Skip to content

Club Referee Manager

Serie A, chi è e cosa fa il Club Referee Manager

Club Referee Manager in Serie A: come funziona il “ponte” tra società e arbitri

L’inchiesta della Procura di Milano sul mondo arbitrale, condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione, ha acceso i riflettori su una figura professionale che opera spesso dietro le quinte ma che sta assumendo un’importanza sempre più centrale nel caso Rocchi.

Si tratta del Club Referee Manager, noto anche come Dirigente Addetto all’Arbitro, ruolo che è finito sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti per le presunte pressioni sulle designazioni arbitrali della scorsa stagione. L’indagine punta ora a chiarire i confini dell’attività di questi dirigenti che fungono da ponte tra le società calcistiche e gli organi tecnici dell’Aia.

COSA FA IL CLUB REFEREE MANAGER

Il compito principale del Club Referee Manager è quello di gestire il raccordo tra la società di appartenenza e la classe arbitrale, agendo come unico canale di comunicazione autorizzato per evitare contatti impropri.

Secondo le linee guida della Figc, che ha istituzionalizzato questa figura nel 2002 con appositi corsi a Coverciano, il manager si occupa delle questioni logistiche nel giorno della gara e della formazione interna dei calciatori, spiegando loro le evoluzioni del regolamento per limitare proteste e sanzioni disciplinari.

In termini di politica sportiva, il professionista si interfaccia con il coordinatore per le società scelto dall’Aia, ruolo attualmente ricoperto da Andrea De Marco, per chiedere chiarimenti su episodi tecnici o errori manifesti accaduti durante le partite. L’articolo 22 del Codice di Giustizia Sportiva non vieta i contatti tra i club e i vertici arbitrali, a patto che non siano caratterizzati da abitualità o finalizzati a ottenere vantaggi indebiti. La procedura corretta prevede che il Club Referee Manager consulti il coordinatore, il quale a sua volta si confronta con il designatore prima di fornire un feedback ufficiale, precludendo a presidenti o direttori sportivi il contatto diretto con la Commissione Can Ab, se non in casi eccezionali e sempre sotto il coordinamento del manager addetto.

CHI SONO I CLUB REFEREE MANAGER IN SERIE A

Attualmente in Serie A si contano circa dieci figure che ricoprono questo incarico, ma ufficialmente solo quattro società si avvalgono di dirigenti che hanno conseguito la specifica certificazione federale. Tra i profili più rilevanti emersi dalle cronache recenti figura Giorgio Schenone, ex assistente arbitrale ora in forza all’Inter. La Juventus si affida a Luca Maggiani, anch’egli con un passato da assistente di alto livello, mentre la Lazio ha recentemente inserito nei propri quadri Riccardo Pinzani, ex arbitro che vanta una lunga esperienza nel ruolo avendo già lavorato per il Parma e ricoperto per tre stagioni proprio l’incarico di coordinatore dei rapporti tra Aia e società. Al Parma opera Lorenzo Manganelli, ex assistente internazionale, mentre nel Monza il ruolo è affidato a Carmine Russo, ex arbitro di Serie A e B che all’interno del club brianzolo svolge anche le mansioni di team manager. Questi professionisti vengono scelti dai club per la loro profonda conoscenza del settore arbitrale e per la capacità di mantenere relazioni istituzionali fluide con i vertici arbitrali.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su