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Emanuele Merlino

Emanuele Merlino via dal Mic: chi è l’ex capo della segreteria tecnica di Giuli

Alessandro Giuli caccia due big dello staff. Ecco chi è Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del Mic e uomo di fiducia di Giovanbattista Fazzolari

Nuovo terremoto al Ministero della Cultura. Dopo il caso Venezi alla Fenice e le liti con Buttafuoco sulla biennale di Venezia, Alessandro Giuli licenzia dal suo staff Emanuele Merlino e Elena Proietti. Il primo è reo di non aver vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti, la seconda è accusata di non essersi presentata all’aeroporto e di non aver quindi partecipato alla missione del ministro a New York lo scorso mese.

CHI È EMANUELE MERLINO

Classe ’78, figlio di Mario, storico militante di Avanguardia Nazionale, Merlino è considerato vicino al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, di cui viene spesso indicato come uno dei principali riferimenti nell’ambito culturale e istituzionale, al punto da aver superato indenne perfino la tempesta che ha portato al licenziamento di Gennaro Sangiuliano.

Laureato in Storia contemporanea e Scienze archivistiche e librarie, è stato funzionario di Roma Capitale, attivo in particolare nel sistema biblioteche, di Zetema Progetto Cultura (dal 2011 al 2017) e  direttore della Biblioteca Comunale di Fonte Nuova, nonché ideatore e regista di numerosi eventi culturali e rassegne sul territorio romano. Presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, associazione impegnata nella divulgazione del tema delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata e più in generale delle vicende del confine orientale italiano, ha collaborato come redattore ed esperto con Rai e Rai Storia, oltre ad essere autore di libri e graphic novel, tra cui Foiba Rossa. Norma Cossetto: storia di un’italiana. Tra il 2018 e il 2022 è stato consulente presso la Vice Presidenza del Senato della Repubblica, occupandosi di dossier, attività di comunicazione istituzionale e organizzazione culturale.

Da quel momento, il suo percorso interno al partito e nelle istituzioni ha ricevuto un’accelerazione, tanto che il suo nome è circolato più volte tra i possibili candidati a un incarico da sottosegretario alla Cultura, in eventuale sostituzione di Gianmarco Mazzi. Al Ministero della Cultura ricopriva l’incarico di Capo della Segreteria Tecnica, fino alla revoca di ieri.

PERCHÈ È STATO LICENZIATO

Merlino era stato già vicinissimo alla revoca dell’incarico senza che il provvedimento venisse poi concretizzato a causa delle tensioni sorte dopo la nomina di Francesco Spano a capo di gabinetto del Ministero della Cultura, scelto da Giuli al posto di Francesco Giglioli.

Spano si dimise dopo pochi giorni in seguito a un’inchiesta della trasmissione Report che sollevava presunti conflitti di interesse. Secondo ricostruzioni giornalistiche, il ministro avrebbe attribuito anche in quel caso a Merlino un ruolo dietro le tensioni interne al dicastero.

Oggi il ministro è tornato a puntare il dito contro Merlino, revocandogli l’incarico per la vicenda dei mancati fondi destinati al documentario su Giulio Regeni, di cui però lo stesso Merlino si dice non responsabile. Secondo quanto riporta La Repubblica, però, alla base del licenziamento ci sarebbe anche un regolamento di conti dentro di Fratelli d’Italia riguardo la presenza della Russia alla Biennale. Giuli, che ha sempre detto di non essere stato informato per tempo, sospetta che invece Merlino ne fosse a conoscenza e non abbia agito a dovere.

 

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