Ecco chi sono i candidati sindaco ad Agrigento e chi li appoggia
La città dei Templi si presenta alla tornata elettorale del 24-25 maggio in uno scenario di grande incertezza, specchio per certi versi delle fratture aperte nella maggioranza di centrodestra, ma anche dello scenario magmatico che caratterizza le alleanze politiche a sinistra.
Dopo la mancata ricandidatura a Palazzo dei Giganti del sindaco uscente Francesco Micciché il centrodestra non è stato infatti in grado di indicare un candidato unitario, mentre il campo largo non potrà contare sul simbolo del Movimento 5 Stelle. E tra i 3 litiganti, prova a incunearsi un nome appoggiato da due liste civiche. Ecco chi sono i candidati ad Agrigento
CHI È DINO ALONGE, IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA TRADIZIONALE
A puntare sulla continuità con l’amministrazione uscente sono i forzisti, Mpa, Fratelli d’Italia, Udc, e Popolari, che appoggiano la candidatura dell’avvocato Dino Alonge, già segretario e consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento, e considerato espressione del centrodestra più tradizionale.
CHI È LUIGI GENTILE, L’EX ASSESSORE CON LEGA, DC E SUD CHIAMA NORD
L’ex assessore regionale Luigi Gentile, oggi in forza al Carroccio, rappresenta la seconda opzione per l’elettorato di centrodestra. Oltre a Lega, Democrazia Cristiana e Noi Moderati, Gentile conta sull’appoggio di Sud chiama Nord, il partito fondato da Cateno De Luca che in questa tornata amministrativa ha stretto accordi variabili nei Comuni al voto in base alle specifiche candidature, schierandosi a volte col centrosinistra e altre col centrodestra.
CHI È MICHELE SODANO, L’EX 5S PER IL CAMPO LARGO
Per il campo progressista la corsa alla carica di sindaco è affidata a Michele Sodano, il cui nome è stato proposto al Partito Democratico e al Movimento 5 Stelle da Controcorrente, il movimento fondato dal deputato regionale Ismaele La Vardera, oltre a contare sul sostegno di Casa Riformista.
Sodano, ex deputato nazionale dei 5S nella scorsa legislatura, poi espulso per non aver votato la fiducia al Governo Draghi e critico nei confronti di Giuseppe Conte, non potrà contare sul simbolo del partito, che cinque anni mancò l’ingresso in Consiglio fa per non aver superato la soglia del cinque per cento.
CHI È GIUSEPPE DI ROSA, IL CANDIDATO CIVICO
L’outsider è Giuseppe Di Rosa, espressione di un’area civica che si propone come alternativa ai poli tradizionali della politica locale. Già consigliere comunale ed ex dipendente del ministero della Giustizia oggi in pensione, noto anche per il suo pluriennale impegno sul territorio nelle attività a tutela dei consumatori con il Codacons, la sua candidatura è interamente sostenuta da due liste civiche – Agrigento amore mio e Liberiamo Agrigento – che presentano complessivamente quarantotto candidati al consiglio comunale.


