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Rocco Casalino

Ecco chi ha superato Rocco Casalino nelle preferenze della lista del Movimento 5 Stelle a Ceglie Messapica

Delusione per Rocco Casalino, candidato per il Consiglio comunale di Ceglie Messapica: il seggio non arriva, ma rimane aperta la possibilità di una sua corsa alle prossime elezioni nazionali

Ceglie Messapica si affida ancora al centrodestra, confermando il sindaco uscente Angelo Palmisano col 67%, che ha prevalso nettamente su Agata Scarafilo, ferma al 32,84% (3.293 voti).

La maggioranza avrà 12 consiglieri, l’opposizione appena 3. E tra questi sicuramente non ci sarà Rocco Casalino, che può sperare di rifarsi alle prossime politiche (?).

CHI HA SORPASSATO CASALINO IN CONSIGLIO COMUNALE

Infatti Casalino ha collezionato ben 246 preferenze ed è risultato il secondo più eletto della lista Uniti si cambia – Radici di impegno – Movimento 5 Stelle.

Ma chi ha superato Casalino nella sua stessa lista, che è l’insieme di più liste? Vediamo nel dettaglio.

La prima eletta è risultata Isabella Vitale, già consigliere comunale di Uniti si cambia, con ben 350 preferenze. Avvocato, libero professionista, è già stata candidata sindaco in passato per Ceglie Messapica, nel 2020.

Per la Vitale c’era l’ipotesi anche di ricandidarsi come sindaco per lo schieramento del centro sinistra e dei civici vicini al Campo Largo, maha preferito la corsa al consiglio comunale, tenendo ferme le sue posizioni sulla tutela dell’ambiente e degli animali.

CASALINO CERCA DI RIMEDIARE PRENDENDOSI QUALCHE MERITO

“A Ceglie Messapica ha vinto il centrodestra, come previsto. Governa la città da sedici anni. Il dato politico positivo, però, è un altro: qui non si era mai presentata una lista del Movimento 5 Stelle. Questa mia iniziativa ha quindi permesso, per la prima volta nella storia della città, la presenza di una lista M5S alle elezioni comunali”.

Dietro l’esultanza dell’ex portavoce di Giuseppe Conte per aver contribuito a far diventare la lista del Movimento 5 Stelle il primo partito del campo largo di Ceglie Massapica, si cela un’imbarazzante sconfitta.

IL RETROSCENA DIETRO LA CANDIDATURA E IL CODICE DEL M5S

Sebbene la sua famiglia abbia radici a Ceglie Messapica e lui sia nato in Germania, la candidatura non era motivata solo dal richiamo affettivo. Dietro la scelta del direttore del quotidiano online “La Sintesi”, infatti, sembra esserci soprattutto una strategia politica in vista delle prossime elezioni nazionali previste per il 2027. Il Codice Etico del Movimento 5 Stelle, infatti, stabilisce (all’articolo 2) che per candidarsi al Parlamento italiano, europeo o alle elezioni regionali bisogna aver partecipato prima a una competizione comunale o circoscrizionale, ottenendo un numero di preferenze almeno pari alla media registrata dalla lista di appartenenza.

Crediti immagine Isabella Vitale: profilo Facebook della candidata

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