Secondo Il Foglio, sarebbe imminente un nuovo giro di direttori tra i giornali del gruppo Angelucci. Al centro delle manovre, il possibile addio di Mario Sechi alla direzione di Libero per fare spazio al ritorno di Alessandro Sallusti. Una partita che s’intreccia con gli equilibri politici all’interno della maggioranza di governo.
Il valzer delle poltrone all’interno dei quotidiani di area conservatrice non si ferma più. Stando a quanto scriveva ieri Il Foglio, a breve ci sarà un nuovo rimpasto alla guida delle testate di proprietà della famiglia Angelucci. Al centro dei movimenti ci sarebbe la scrivania principale del quotidiano Libero, attualmente occupata da Mario Sechi, la quale potrebbe essere presto ceduta per favorire il rientro di Alessandro Sallusti. Un delicato incastro che coinvolge i vertici del governo e i rapporti di forza tra i partiti del centrodestra.
GLI ULTIMI MOVIMENTI DI SALLUSTI
Il riassetto ai vertici delle testate del gruppo ha avuto inizio formale nello scorso mese di novembre, quando, già senatore ed ex direttore del quotidiano Il Tempo, ha assunto la direzione de Il Giornale. Una mossa che ha comportato l’uscita di Alessandro Sallusti, storico giornalista che in carriera ha guidato a più riprese sia Libero che Il Giornale. L’ex direttore era stato individuato nel frattempo come testimoniale del sì al referendum e intanto s’era ritagliato uno spazio tutto suo, PoliticoQuotidiano.it, dentro l’ecosistema online gestito da Nicola Porro, mentre continuava a collaborare con la carta stampata, scrivendo per le pagine de La Verità di Maurizio Belpietro.
IL CASO SECHI E GLI EQUILIBRI TRA GOVERNO E LEGA
Scrive Carmelo Caruso: “Non è solo editoria: di mezzo c’è Meloni, i rapporti con il governo e con il mondo della destra (…) Antonio Angelucci, il padre, proprietario di Libero, è deputato della Lega, e la Lega ha lamentato nei mesi scorsi un trattamento non favorevole sui giornali del gruppo”. È presumibile, dunque che in vista della campagna elettorale per le politiche, il fedelissimo Sallusti possa tornare a guidare Libero, ripristinando così l’asse che già in passato vedeva lui e Vittorio Feltri alla testa delle maggiori testate del gruppo, per coprire meglio l’immagine del Carroccio.
Il suo ritorno scontenterebbe invece l’uscente Mario Sechi, cronista di lungo corso con alle spalle la direzione de Il Tempo e dell’Agenzia Giornalistica Italia (Agi), molto apprezzato dai Fratelli d’Italia, ma anche da ambienti trasversali – il Foglio qui cita gli endorsement di Antonio Polito e i rapporti che avevano portato agli interventi su Libero di Giuseppe Conte e Matteo Renzi.


