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Nasce Spazio pubblico: ecco cos’è il movimento riformista di Pina Picierno

L’ex Pd Pina Picierno fonda il suo movimento, Spazio Pubblico: tutto sul nuovo progetto politico riformista che guarda a Calenda e a Renew Europe

Dopo l’addio al Partito Democratico, Pina Picierno lancia la sua nuova creatura. Un progetto dall’orientamento liberale e  europeista, più vicino al centro e distante dai 5S. Una “casa” (o una “cosa”) riformista, alternativa al campo largo in Italia, che a Strasburgo sarà dentro il Partito Democratico Europeo e nel gruppo Renew Europe.

IL LUNGO ADDIO AL PD

Da mesi la vicepresidente dell’Eurocamera lamentava l’isolamento e la marginalizzazione della corrente riformista all’interno del suo ormai ex partito. Tanti i punti di frizione con la segreteria Schlein, dalle posizioni su Gaza alla difesa europea. Ora la nascita di un movimento tutto suo, annunciato in un’intervista al Corriere della Sera. Non mancano le stoccate alla leader Pd, con cui Picierno dice di non essersi sentita: “Non ho avuto questo piacere. Ho l’impressione che pensi di risolvere le contese con emissari o con il ghosting. Credo per insicurezza, che genera poi difficoltà a misurarsi con un pensiero divergente”.

COS’È SPAZIO PUBBLICO

Dietro la nascita di Spazio Pubblico, c’è l’insofferenza per una linea troppo schiacciata sulle posizioni dei 5S e di Avs. Picierno chiarisce che “non sto costruendo una corrente né organizzando una scissione. Sto cercando di aprire uno spazio politico”. Qualcosa di più, dunque, almeno nei progetti della fondatrice: il tentativo di creare un’alternativa al campo largo, “una grande alleanza tra chi produce, chi investe, chi innova e chi crea lavoro”, proprio nei giorni in cui il dibattito a sinistra si focalizza sulla patrimoniale.

Una chiamata alle armi per la galassia di centro insoddisfatta della polarizzazione tra campo lago e destre, con l’obiettivo di costruire una proposta di governo che metta al centro la politica industriale, lontana tanto dal sovranismo quanto dal populismo. “Una forza che tenga insieme libertà economica e libertà individuali, giustizia sociale, crescita, innovazione ed europeismo”, perché “l’Italia non può continuare a vivere di sussidi, bonus e rendite”.

IL POSIZIONAMENTO POLITICO E L’ADDIO AL PD

A livello internazionale, la collocazione del nuovo movimento sarà al fianco del Partito Democratico Europeo, “nella stessa famiglia politica di Macron, Jetten, Kallas e Zelensky” e all’interno del raggruppamento parlamentare di Renew Europe. “Sì, è una famiglia politica che ha fatto dell’europeismo e della difesa della democrazia liberale punti irrinunciabili”, sottolinea Picierno al Corriere. Al centro del progetto c’è l’integrazione europea, la necessità di una difesa comune e il sostegno fermo a Kiev affinché Vladimir Putin comprenda di non poter vincere sul piano militare.

Sullo scacchiere italiano, è chiara invece l’intenzione di avvicinarsi ad Azione di Carlo Calenda, ma anche ai Liberaldemocratici di Luigi Marattin. Al progetto ha già aderito l’ex parlamentare Pd Anna Paola Concia, e non è escluso che Spazio Pubblico possa pescare ancora tra le fila dei dem.

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