Oggi agli Horti Sallustiani di Roma la presentazione del concorso letterario promosso da Fondazione 153 con BANCOMAT: 300.000 euro destinati a progetti umanitari e due sezioni dedicate ad autori affermati ed esordienti.
Il Premio Magis BANCOMAT torna con una seconda edizione che mette insieme narrativa italiana e responsabilità sociale: chi vince non riceve soltanto un riconoscimento, ma contribuisce anche a orientare parte delle risorse verso progetti legati a fame, istruzione e imprenditoria femminile.
PREMIO MAGIS BANCOMAT, RIPARTE IL CONCORSO TRA LIBRI E SOLIDARIETÀ
Agli Horti Sallustiani, questa mattina, il Premio Magis BANCOMAT ha aperto la sua seconda edizione con una formula rara nel panorama culturale italiano: premiare la narrativa italiana e trasformare la scelta dei libri in una decisione di impatto sociale. Alla presentazione sono intervenuti il presidente di BANCOMAT Franco Dalla Sega, il presidente della giuria Marco Lodoli, il presidente del Comitato Direttivo del Premio Sebastiano Nata, la scrittrice e giurata Giulia Caminito e Annamaria Malato, membro della giuria e presidente di Più Libri Più Liberi. Promosso da Fondazione 153, con BANCOMAT come main sponsor e il supporto della Fondazione Silvano Toti, il premio tiene insieme letteratura, impresa e terzo settore.
Un “triangolo” che, nelle parole dei promotori, unisce ambiti diversi ma non distanti: il lavoro culturale, la responsabilità sociale e la capacità delle imprese di contribuire alla crescita del Paese. “Facendo bene il nostro lavoro, possiamo anche fare del bene”, è stato ricordato durante l’incontro, indicando nella letteratura uno spazio di approfondimento in un tempo dominato dalla velocità e dalla comunicazione breve. Il presidente di BANCOMAT, Franco Dalla Sega, ha sottolineato la volontà di costruire “un appuntamento fisso con la grande narrativa italiana”, richiamando il legame tra chi scrive e chi opera nel campo umanitario: due lavori che richiedono “creatività, costanza, impegno” e una cura capace di produrre autonomia, conoscenza e libertà.
IL CONCORSO E LA GIURIA
Il Premio Magis BANCOMAT si articola in due sezioni: Letteratura, dedicata agli autori affermati, ed Esordienti. Possono concorrere opere di narrativa italiana pubblicate tra il 1° agosto 2025 e il 31 luglio 2026. Le case editrici potranno candidare al massimo due titoli, uno per ciascuna sezione, facendo pervenire 25 copie dell’opera alla segreteria organizzativa entro il 15 luglio 2026. Anche i membri della giuria potranno segnalare libri ritenuti meritevoli. La prima selezione porterà all’individuazione di dieci opere per la sezione Letteratura e cinque per la sezione Esordienti, con l’obiettivo di dare visibilità anche ai titoli che non arriveranno alla fase finale.
Il percorso porterà poi alla scelta dei finalisti e alla serata conclusiva del 5 dicembre a Più Libri Più Liberi, che quest’anno celebra la venticinquesima edizione. A presiedere la giuria sarà Marco Lodoli, affiancato da Giulia Caminito, Andrea Carraro, Carlo D’Amicis, Mario Desiati, Donatella Di Cesare, Angelo Ferracuti, Maria Ida Gaeta, Filippo La Porta, Carlo Lucarelli, Annamaria Malato, Sebastiano Nata, Valeria Parrella, Sandra Petrignani, Roberto Saviano, Gianluigi Simonetti, Antonio Spadaro, Elena Stancanelli, Emanuele Trevi e Sandro Veronesi.
PARTNER, BENEFICIARI E IMPATTO SOCIALE
La dimensione solidale resta il tratto più riconoscibile del Premio. Per il 2026 il contributo destinato agli organismi umanitari sale a 300.000 euro, da investire in progetti contro la fame, per l’istruzione e a sostegno dell’imprenditoria femminile. Accanto a Banco Alimentare, Busajo, Caritas, Progetto Rwanda e Save The Children entra quest’anno anche Fondazione AVSI. Il vincitore del Premio Magis BANCOMAT Letteratura riceverà 10.000 euro e contribuirà a distribuire 180.000 euro tra AVSI, Busajo, Caritas, Progetto Rwanda e Save The Children: ciascun ente riceverà 30.000 euro, mentre quello indicato dal vincitore otterrà ulteriori 30.000 euro. Al vincitore della sezione Esordienti andrà un premio di 4.000 euro e la possibilità di assegnare 120.000 euro ai tre progetti preselezionati del Banco Alimentare, con lo stesso meccanismo di ripartizione.
Annamaria Malato ha ricordato il legame con Più Libri Più Liberi, nata per dare spazio alla piccola e media editoria e oggi sede naturale della conclusione del premio. In questa cornice, il Magis BANCOMAT punta a riconoscere i libri per la loro forza, indipendentemente dal peso dei marchi editoriali, e a trasformare il risultato letterario in una scelta di impatto. Come ha detto Marco Lodoli, “chi vuole arrivare primo corre da solo, chi vuole arrivare lontano cammina in solidarietà”. Una frase che restituisce bene il senso pratico del premio: legare il riconoscimento letterario a una scelta concreta di sostegno sociale.
Per informazioni e regolamento completo è possibile consultare il sito del Premio Magis BANCOMAT.


