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Pandini Enav

Enav, De Biasio ridisegna la comunicazione: chi sono Pandini e Mina

Igor De Biasio sceglie Alberto Mina per la direzione Public Affairs, Communication and Brand. Alle Media Relations da settembre dovrebbe arrivare anche lo storico comunicatore di Salvini, Matteo Pandini. Ecco chi sono 

Il nuovo amministratore delegato muove le prime pedine dentro Enav. Orfano di Giovannantonio Macchiarola, che ha seguito Pasqualino Monti a Terna, De Biasio ha affidato i Public Affairs ad Alberto Mina.

Per il momento terrà per sé le deleghe sulle Media Relations, ma attenzione ai colpi di scena: secondo Prima Comunicazione, a settembre il testimone potrebbe passare a un fedelissimo di Matteo Salvini, suo ex portavoce e spin doctor negli ultimi otto anni e oggi al MIT: Matteo Pandini.

CHI È ALBERTO MINA

Alberto Mina, uomo fidato di De Biasio, proviene da Arexpo, società a controllo pubblico che ha guidato lo sviluppo del Milan Innovation District (MIND), dove dal novembre 2016 ha ricoperto l’incarico di senior advisor occupandosi direttamente delle strategie di internazionalizzazione e delle relazioni internazionali e istituzionali. Nel dicembre 2022 è stato inoltre designato presidente della Fondazione per l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico (FITT), nata per connettere la ricerca scientifica di quattro grandi IRCCS milanesi con il mercato dei capitali.

Tra il 2009 e il 2015 ha operato all’interno di Expo 2015 spa, ricoprendo nel corso di sette anni ruoli apicali quali direttore dello sviluppo del tema e relazioni istituzionali, direttore dell’ufficio del Commissario Generale e vice direttore delle relazioni istituzionali di Padiglione Italia, contesto nel quale ha gestito accordi istituzionali e contrattualizzazioni con ministeri, regioni e associazioni di categoria per un valore di circa 40 milioni di euro. In precedenza, dal 2004 al 2009, ha lavorato per Regione Lombardia come direttore vicario della direzione culture e, successivamente, come direttore centrale delle relazioni istituzionali, della comunicazione e dell’internazionalizzazione, coordinando strutture complesse e tavoli di consultazione governativi.

La carriera di Mina include anche ruoli di consulenza strategica per la Fondazione CEUR, la Fondazione Enasarco e Italia Brand Group, oltre alla presidenza del Consorzio Beni Culturali Italia tra il 1999 e il 2003. Sul piano accademico e formativo, dopo la laurea in lettere moderne e un dottorato di ricerca in ermeneutica filosofica conseguiti presso l’Università degli Studi di Torino — dove ha lavorato anche come ricercatore a contratto in filosofia teoretica — ha completato un Executive Master in International Strategies and Diplomacy presso la London School of Economics and Political Science.

CHI È MATTEO PANDINI

Come detto, da settembre potrebbe sbarcare in Enav un pezzo grosso del team di comunicatori che negli ultimi anni ha seguito le campagne di Matteo Salvini. Secondo Prima Comunicazione, si tratterebbe di Matteo Pandini, capo dell’ufficio stampa del Ministro delle infrastrutture e storico portavoce del leader del Carroccio.

Nato a Lecco, classe 1980, Pandini è iscritto all’albo dei giornalisti professionisti dal 2008. Ha collaborato a lungo con il quotidiano Libero, dove è entrato inizialmente come stagista nel settore della cronaca di Milano tra il 2005 e il 2006, per poi assumere il ruolo di redattore per i settori interni e cronaca. Dal gennaio 2016 al giugno 2018 ha ricoperto la carica di vicecaposervizio per il medesimo quotidiano, coordinando il settore hub e interni. Nel corso degli anni ha svolto attività giornalistica e di collaborazione anche per altre testate, tra cui il quotidiano Il Giorno, l’agenzia di stampa OmniMilano, il quotidiano L’Ordine e il giornale Epolis.

Attivo anche in campo editoriale, ha firmato nel 2013 il volume digitale “La versione di Bossi” per la catena Linkiesta e, nel maggio 2016, hacurato insieme a Rodolfo Sala il libro “Secondo Matteo, follia e coraggio per cambiare il Paese”, scritto da Matteo Salvini ed edito da Rizzoli

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