Fondazione FAIR lancia un bando di finanziamento a fondo perduto da 50mila euro per progetti indipendenti e interdisciplinari per il gioco responsabile, ecco in cosa consiste
Una nuova opportunità per lo sviluppo della ricerca scientifica indipendente si apre sul territorio nazionale nel campo del gioco responsabile. La Fondazione FAIR ha annunciato il lancio ufficiale del suo primo programma di finanziamento strutturato, denominato “Fair Research Program 2026”, mettendo a disposizione un contributo economico a fondo perduto di 50mila euro. Lo stanziamento è finalizzato a sostenere un singolo progetto di ricerca che si sviluppi su un arco temporale compreso tra i 12 e i 24 mesi, con l’obiettivo di consolidare un bacino di evidenze scientifiche utili per la tutela dei consumatori e la comunità civile.
COS’È IL FAIR RESEARCH PROGRAM 2026
Il bando nasce con l’intento prioritario di esplorare il gioco responsabile come fenomeno multidimensionale e complesso. Proprio in virtù della sua natura eterogenea, l’iniziativa promuove l’adozione di approcci fortemente interdisciplinari capaci di far convergere competenze provenienti da ambiti differenti, inclusi la psicologia, l’economia, il diritto e l’innovazione tecnologica. Le linee guida indicano che gli ambiti di indagine ammessi comprendono lo studio dei fattori di rischio e di protezione, l’analisi dei meccanismi psicologici e comportamentali correlati e la prevenzione del gioco problematico. Ulteriori aree tematiche riguardano il ruolo delle tecnologie digitali e del design delle interfacce, lo sviluppo di modelli predittivi per l’identificazione precoce dei rischi, la valutazione analitica delle politiche pubbliche vigenti, l’esame dei legami tra l’universo dei videogame e quello del gioco d’azzardo, e l’innovazione orientata a modelli di business che siano socialmente ed economicamente sostenibili.
COME PARTECIPARE
La facoltà di presentare le proposte progettuali e accedere al contributo è riservata esclusivamente a specifiche categorie di soggetti istituzionali con sede legale sul territorio italiano. Possono avanzare la propria candidatura le università pubbliche e private, gli enti pubblici di ricerca formalmente riconosciuti, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) e i centri accademici specializzati. Il regolamento prevede inoltre la possibilità di coinvolgere partner e istituzioni internazionali all’interno dei gruppi di lavoro, a patto che il coordinamento scientifico generale e la prevalenza delle attività connesse alla raccolta dei dati rimangano stabilmente radicate in Italia.
Le organizzazioni interessate a partecipare devono inviare la documentazione formale e completare la procedura entro il termine perentorio del 16 novembre 2026. Il testo integrale del bando e il relativo modulo telematico per l’invio della candidatura sono accessibili e consultabili liberamente sul portale internet ufficiale della fondazione, all’indirizzo specifico www.fondazionefair.org
I CRITERI DI SELEZIONE E IL RUOLO DEL COMITATO SCIENTIFICO
Tutti i progetti ricevuti entro i tempi stabiliti verranno esaminati dal Comitato Scientifico della Fondazione sulla base di quattro macro-criteri di valutazione predefiniti, ciascuno associato a un peso percentuale specifico. Il parametro principale è rappresentato dalla qualità scientifica della proposta, che incide per il 40% sul giudizio finale e analizza la solidità del quadro teorico di riferimento, la coerenza del disegno di ricerca e la congruità delle metodologie applicate.
Un 20% per cento del punteggio viene attribuito in base al grado di innovatività e alla coerenza tematica del progetto rispetto agli scopi dichiarati dall’ente. L’impatto potenziale sul piano sociale e scientifico, unito alla qualità delle azioni di disseminazione e diffusione pubblica dei risultati, determina un altro 20%, così come i profili di fattibilità tecnica e la sostenibilità del piano economico,
COS’È FONDAZIONE FAIR
La Fondazione FAIR – acronimo che identifica la Fondazione per l’Ascolto, l’Innovazione e la Ricerca sul Gioco Responsabile – si configura come un’organizzazione non profit impegnata nella diffusione e promozione di una cultura del gioco consapevole. L’attività strategica dell’ente si sviluppa attraverso la promozione del dialogo continuativo, dell’ascolto e della cooperazione stabile tra le istituzioni pubbliche, il comparto accademico, gli operatori industriali del settore e la società civile. La missione principale consiste nel rafforzare gli strumenti di tutela rivolti ai giocatori, prevenire l’insorgenza di comportamenti patologici o a rischio e favorire l’attuazione di politiche e pratiche operative che trovino una solida legittimazione nelle evidenze della ricerca scientifica.

