Leonardo cambia volto con Lorenzo Mariani: dal risiko delle nomine ai nuovi assetti organizzativi, ecco chi saranno i protagonisti della nuova governance.
Giornata campale per la nuova Leonardo targata Lorenzo Mariani. Il Consiglio d’amministrazione convocato nella giornata odierna dovrà varare il nuovo piano organizzativo e individuare i responsabili delle varie aree. Secondo quanto scriveva pochi giorni fa Gianni Dragoni sul Fatto Quotidiano, i riflettori di Palazzo Chigi sono puntati su alcune caselle in particolare: ecco quali.
GLI OCCHI DI PALAZZO CHIGI SULLE RELAZIONI ISTITUZIONALI DI LEONARDO
Il dossier è in mano al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari, “che avrebbe voluto essere informato delle scelte di Cingolani, fin nei dettagli – si legge sul Fatto Quotidiano – ma non veniva accontentato dallo scienziato-manager. Ora Fazzolari si sente rassicurato, verrebbe coinvolto nelle scelte più delicate, se non chiamato ad avallarle”. Tra queste ci sarebbe quella “del responsabile della nuova Uo (Unità organizzativa) “Institutional affairs”, Rapporti istituzionali in Italia e all’estero, incluse le sponsorizzazioni”.
IL TOTONOMI
Scrive Dragoni che “sono circolati i nomi di Valeria Venuto, responsabile dei rapporti istituzionali Anas, ex capo segreteria particolare di Ignazio La Russa da ministro della Difesa, e Riccardo Pugnalin, direttore affari istituzionali e comunicazione di Autostrade per l’Italia, con un passato in Fininvest, British American Tobacco, Vodafone”, con il secondo in pole. Più defilato Francesco Kamel, attualmente portavoce del ministro degli Interni Matteo Piantedosi, che potrebbe entrare nel team, ma non con ruoli di direzione.
VIA HELGA COSSU
Dovrebbe chiudersi invece la parabola di Helga Cossu, che “avrebbe già firmato la risoluzione del rapporto di lavoro” come responsabile della comunicazione e “lascerà anche gli incarichi di dg della Fondazione Leonardo e della Fondazione Ansaldo”.
CHI VA ALLA FONDAZIONE LEONARDO
Non sono le uniche poltrone in ballo: c’è da decidere, per esempio, chi sarà il successore di Luciano Floridi, il filosofo voluto fortemente da Cingolani alla guida della Fondazione Leonardo. Al suo posto dovrebbe subentrare l’economista e giornalista Geminello Alvi (ex editorialista de Il Giornale, Repubblica, Corriere, già consigliere del Mef e del Cnel).
IL DOMINO TRA ELICOTTERI E LGS
Un altro incastro riguarda la presidenza di Leonardo Global Solutions (Lgs), dove il nome in pole è quello di Marco Minicucci, ex vicecomandante generale dei carabinieri, con Gian Piero Cutillo che si sposterà dalla divisione elicotteri – che passerà invece a Stefano Villanti, attualmente SVP Marketing and Sales – alla condirezione generale.
INNOVAZIONE, CFO, COMMERCIALE, HR: TUTTE LE ALTRE NOMINE
Sono attese novità anche nell’area strategie e innovazione. Per questa casella, Mariani è orientato a portare dentro l’ex Finmeccanica un suo fedelissimo, Angelo Pansini, già suo capo staff in Mbda Italia.
“Cfo è stato confermato Giuseppe Aurilio, per la responsabilità del commerciale si fa il nome di Davide Fazio – conclude Dragoni – ora direttore marketing e vendite nella superdirezione commerciale guidata fino a poche settimane fa da Carlo Gualdaroni, che ha lasciato il gruppo. Al personale per ora dovrebbe restare Antonio Liotti”.


