Skip to content

Angelini Pharma

Chi finanzia l’acquisizione di Catalyst da parte di Angelini Pharma

Angelini Pharma perfeziona l’operazione da 4,1 miliardi di dollari per espandersi negli Stati Uniti e consolidarsi nelle malattie rare, sostenuto da un consorzio finanziario e istituzionale che unisce istituti bancari, fondi internazionali e il capitale pubblico di CDP Equity. Ecco chi partecipa

Il colosso farmaceutico Angelini Pharma completa l’acquisizione definitiva di Catalyst Pharmaceuticals. Con un esborso complessivo di 4,1 miliardi di dollari, corrispondenti a circa 3,5 miliardi di euro, l’operazione determina il delisting della società statunitense dal listino tecnologico Nasdaq.

Un passaggio che proietta l’azienda italiana in una dimensione globale e delinea un modello di finanziamento articolato e di alto profilo che vede la convergenza di grandi istituzioni finanziarie internazionali e del braccio strategico dello Stato italiano.

IL SALTO DI ANGELINI PHARMA

Attraverso l’integrazione delle competenze e del portafoglio di Catalyst Pharmaceuticals, Angelini punta a strutturarsi come un operatore globale di primo piano nei comparti della salute della Brain Health e delle malattie rare.

Nel progetto degli investitori, l’espansione nel mercato degli Stati Uniti consentirebbe di raggiungere la scala dimensionale necessaria per l’edificazione di una piattaforma terapeutica di nuova generazione.

A margine dell’operazione, l’amministratore delegato di CDP Equity Fabio Barchiesi ha rivendicato il valore industriale dell’investimento per l’intera filiera farmaceutica italiana:

CHI PARTECIPA ALL’OPERAZIONE

L’architettura finanziaria ideata per sostenere l’acquisizione coinvolge una pluralità di attori di rilievo globale e istituzionale, ma soprattutto la presenza di CDP Equity, che interviene deliberando un investimento di un miliardo di euro mediante un aumento di capitale, acquisendo in questo modo una quota pari al 23,5% del capitale ordinario di Angelini Pharma.

Tra i principali finanziatori figura Blackstone, che attraverso i propri fondi gestiti immette un altro miliardo di euro nell’operazione tramite la sottoscrizione di azioni privilegiate, mettendo inoltre a disposizione le competenze scientifiche della divisione Blackstone Life Sciences.

Dell’operazione fa parte anche l’istituto bancario francese BNP Paribas, che ha agito in qualità di coordinatore globale unico e sottoscrittore dell’intero pacchetto di finanziamento, inclusa la gestione dei prestiti ponte bridge to equity per Angelini Pharma.

Sul fronte della consulenza finanziaria, Morgan Stanley ha assistito l’acquirente come advisor finanziario unico per gestire l’ingresso dei nuovi partner di capitale.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Torna su