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Che cos’è RomaSport, la nuova azienda speciale voluta dal sindaco Gualtieri

Dopo la delibera della Giunta, si attende soltanto il via libera dell’assemblea capitolina: arriva RomaSport Spa, la nuova partecipata comunale che gestirà gli impianti sportivi della Capitale. Ecco quali passerano sotto la sua gestione


Ieri la Giunta capitolina ha approvato la delibera per l’istituzione di RomaSport, l’azienda speciale del Campidoglio concepita per assumere la gestione diretta degli spazi sportivi di proprietà comunale. Il provvedimento, che prevede uno stanziamento iniziale di mezzo milione di euro diviso tra l’anno in corso e il prossimo per arrivare a quota 750mila euro nel 2028, attende ora il vaglio dell’Aula Giulio Cesare.

I DEBITI E LA NECESSITÀ DI UNA RIFORMA

Secondo quanto ricostruito da RomaToday, negli ultimi quattro anni, il Dipartimento Sport ha condotto un censimento dettagliato sulle concessioni, portando alla luce un panorama gestionale frammentato e un ammanco di oltre trenta milioni di euro legato a canoni non versati dai gestori.
Di fronte alla decadenza dei concessionari morosi, il Comune si è trovato nella necessità di affidare temporaneamente i complessi recuperati a realtà pubbliche nate per altre finalità, come Zètema o l’Asilo Savoia. La creazione di questa nuova azienda partecipata risponde proprio all’urgenza di internalizzare e razionalizzare il sistema, restituendo legalità e trasparenza a un settore a lungo segnato da irregolarità.

CHE COSA FARÀ ROMASPORT SPA

Il mandato principale del nuovo ente pubblico è lo snellimento della burocrazia per garantire che gli impianti restino sempre aperti e funzionanti. Nei progetti del Comune, la società dovrà intervenire in modo diretto laddove una gara pubblica vada deserta o una concessione scada, evitando che i centri sportivi rimangano con i cancelli chiusi in attesa di nuove assegnazioni.
Sul fronte economico, la nuova Spa capitolina applicherà le tariffe comunali calmierate, assicurando l’accessibilità alla pratica sportiva indipendentemente dal reddito, sottolinea l’assessore ai Grandi Eventi, sport, turismo e moda Alessandro Onorato. Il tutto grazie a una “gestione integrata” dove gli “impianti più grandi contribuiranno a sostenere quelli delle periferie e dei quartieri popolari, affinché ogni bambina e ogni bambino, ogni ragazza e ogni ragazzo possano praticare sport indipendentemente dalle possibilità economiche della propria famiglia”

L’ESEMPIO DI CAPANNELLE

Per giustificare la nascita di questa nuova azienda – in parte simile a Sport e Salute, sebbene su scala  locale – si fa riferimento al caso dell’Ippodromo delle Capannelle, di recente affidato in via provvisoria a Zètema. Con la piena operatività del nuovo soggetto, il dossier relativo al celebre impianto ippico di via Appia è destinato a passare sulla scrivania di RomaSport. In questo modo l’amministrazione disporrà di uno strumento dedicato in via esclusiva allo sport, capace di farsi carico immediatamente delle grandi strutture, evitando ritardi nella riapertura dei servizi ai cittadini.

QUALI SARANNO I PRIMI IMPIANTI IN GESTIONE

Intanto, secondo il Messaggero, l’azienda prenderà in gestione il Palazzetto dello Sport di viale Tiziano, i complessi di Colli d’Oro e Corviale, le piscine di Torre Spaccata e il centro sportivo De Gregorio di Casal Bianco. A settembre è previsto inoltre il subentro nella gestione triennale della struttura Valentina Caruso di Settecamini.

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