Parlamento, l’appello delle presenze: ecco chi c’è sempre e chi non si vede mai
Come riporta la Repubblica, Antonio Angelucci e Marta Fascina si confermano ai primi posti della classifica delle assenze alla Camera (come negli ultimi due anni). Tra i più assidui spiccano invece Alessandro Battilocchio e Giorgio Maria Berghesio, mentre tra i leader di partito il confronto restituisce risultati molto diversi. Vediamo quali
FASCINA E ANGELUCCI, I PIÙ ASSENTI ALLA CAMERA
Con la scomparsa di Umberto Bossi, le cui assenze erano dettate dai suoi seri problemi di salute, il primatista a Montecitorio è ancora una volta il deputato leghista Antonio Angelucci. La percentuale di assenze è del 99,39%, senza alcuna missione, mentre il numero di votazioni alle quali ha preso parte è salito in un anno da 13 a 112. La seconda posizione è occupata da Marta Fascina, con un tasso di assenze dell’87,77%: ha saltato quasi 16.000 votazioni e registra uno 0 nella tabella delle “assenze giustificate”.
I LEADER DI PARTITO
Tra i leader di partito, con l’esclusione di chi ricopre incarichi di governo e tenendo conto degli impegni di segreteria e sul territorio, Giuseppe Conte risulta il meno presente: ha saltato l’83,14% delle votazioni. Segue Elly Schlein, con l’81%. In Senato il confronto tra Matteo Renzi e Carlo Calenda restituisce invece una distanza significativa: il leader di Italia Viva registra un’assenza del 31,80%, contro il 16,88% del segretario di Azione. Matteo Renzi mantiene però il vantaggio nel numero di votazioni effettive, 4.157 contro 3.484, mentre Carlo Calenda conta 3.185 missioni. Tra i vertici del campo largo, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni registrano rispettivamente il 67,39% e il 58,73% di presenze. L’unico leader di centrodestra non impegnato in ruoli di governo, Maurizio Lupi, arriva al 92,63%, anche grazie all’alto numero di missioni riconosciute dalla presidenza di Montecitorio.
I PIÙ PRESENTI: BATTILOCCHIO E BERGHESIO
Sul fronte degli stakanovisti, il più presente alla Camera è ancora Alessandro Battilocchio: 18.213 presenze registrate e un tasso del 99,96%, senza missioni. Lo segue Marco Grimaldi, con il 99,88% delle votazioni e nessuna assenza giustificata. Tra i nuovi ingressi spicca Irene Gori: dal mercoledì 3 dicembre 2025, data in cui ha assunto la carica, la deputata meloniana ha registrato una percentuale di presenze del 99,60%. Al Senato cinque dei primi dieci posti della classifica degli assidui sono occupati da senatori meloniani: Paola Ambrogio, Gianni Berrino, Elena Leonardi, Costanzo della Porta e Etelwardo Sigismondo. Il titolo di più presente va però a Giorgio Maria Berghesio, con una partecipazione del 99,99% e senza missioni o congedi.
COSA DICONO DAVVERO I NUMERI
Per precisione, occorre specificare che i dati fotografano la partecipazione alle votazioni elettroniche e non costituiscono, da soli, una misura della presenza fisica complessiva in Parlamento. La Camera considera ai fini della partecipazione al voto il deputato che ha votato o che risulta in missione; le statistiche distinguono inoltre tra votazioni effettuate, missioni, totale delle presenze e votazioni alle quali non si è partecipato. Al Senato il riepilogo distingue le votazioni elettroniche nelle quali il senatore è stato presente da quelle in cui era in missione autorizzata o in congedo.
Per questo le percentuali non possono essere lette automaticamente come una misura dell’assenza fisica dall’Aula: non partecipare a una votazione non equivale necessariamente a non essere presenti in Parlamento, così come una missione può riflettere altri impegni istituzionali. Inoltre, il dato sulle votazioni elettroniche non esaurisce l’attività parlamentare, che comprende anche i lavori delle Commissioni. È una distinzione particolarmente rilevante nel confronto tra parlamentari con incarichi istituzionali differenti.

