Nuove nomine al vertice della diplomazia pontificia. Papa Leone XIV ha disposto la designazione di due nuovi rappresentanti della Santa Sede in Colombia e nel Regno di Tonga. Si tratta dell’arcivescovo italiano Angelo Accattino e d dell’ungherese Gábor Pintér.
NUOVE NOMINE PER LA DIPLOMAZIA VATICANA
La decisione del Pontefice giunge in un momento particolarmente delicato per la Colombia, tra le nunziature più rilevanti dell’America Latina, dove Accattino subentra a monsignor Paolo Rudelli, chiamato nel marzo scorso a ricoprire il ruolo di Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato.
Il nuovo nunzio arriva a Bogotá a pochi giorni dal devastante terremoto di magnitudo 7.4 che il 10 agosto ha colpito le regioni occidentali del Paese sudamericano, provocando circa 290 vittime, quasi quattromila feriti e ingenti danni nelle città di Cali e Pereira.
Quanto a Pintér, il mandato nell’arcipelago più a Sud della Polinesia s’aggiunge a una lunga lista d’incarichi nell’Oceano Pacifico, area per la quale il prelato ungherese è delegato apostolico dal 2024, quando fu nominato nunzio in Nuova Zelanda.
CHI È ACCATTINO
Nato a Calliano, nel Monferrato in provincia di Asti, nel 1966, Angelo Accattino ha 60 anni ed è arcivescovo titolare di Sabiona. Compiuti gli studi nel Seminario di Casale Monferrato, è stato ordinato sacerdote nel 1994 dal vescovo Carlo Cavalla, per poi perfezionare la propria formazione a Roma con la laurea in Diritto canonico. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1999, ha prestato servizio presso la Segreteria di Stato e nelle nunziature apostoliche in Trinidad e Tobago, Colombia, Perù, Stati Uniti d’America e Turchia.
Nel 2017 è stato nominato nunzio apostolico in Bolivia con l’elevazione alla dignità arcivescovile. La consacrazione episcopale, celebrata a Calliano, è stata presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano. All’inizio del 2023 s’era poi trasferito in Tanzania. Per il presule piemontese, il trasferimento a Bogotá costituisce un ritorno nella sede diplomatica colombiana in cui aveva già operato all’inizio della sua carriera.
CHI È GABOR PINTER
Nato il 9 marzo 1964 a Kunszentmárton, in Ungheria, Gábor Pintér ha 62 anni ed è arcivescovo titolare di Velebusdo.
Ordinato presbitero nel 1987, è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1996. Nel corso degli anni ha prestato la propria opera nelle rappresentanze pontificie di Haiti, Bolivia, Svezia, Francia, Filippine e Austria.
Nel 2016 è stato nominato nunzio apostolico in Bielorussia, ricevendo l’ordinazione episcopale nel luglio dello stesso anno nella cattedrale di Vác dal cardinale Pietro Parolin. Dal 2019 al 2024 ha guidato la nunziatura in Honduras, prima di assumere la rappresentanza in Nuova Zelanda. Nel corso dell’ultimo anno il suo mandato si è ampliato alle Fiji, a Palau, alla Micronesia, a Vanuatu, alle Isole Cook, a Kiribati, alle Isole Marshall, a Nauru e alle Samoa, unito al ruolo di delegato apostolico nell’Oceano Pacifico, a cui si aggiunge oggi la sede di Tonga.

