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Chi è Adam Mosseri, il manager che ha testimoniato nel processo contro Meta

Meta verserà 17 miliardi di euro per abbreviare il processo che la accusa di aver agevolato la dipendenza da social media dei più piccoli. Il ruolo centrale della testimonianza del manager Adam Mosseri 

Meta, l’azienda proprietaria di Facebook e Instagram, ha accettato di versare circa 17 miliardi di dollari per snellire l’iter del processo che la vede imputata come responsabile di danni alla salute mentale dei minori e dipendenza da social media. Il processo, che si svolge negli Usa e che vede coinvolti 29 stati statunitensi, avrebbe dovuto vedere comparire davanti al giudice anche l’amministratore delegato Mark Zuckerberg per testimoniare davanti a una giuria in un tribunale federale in California.

Nell’ambito del processo è stata determinante la testimonianza di Adam Mosseri, il numero uno di Instagram.

CHI È ADAM MOSSERI

Dal 2018 Adam Mosseri è l’Ad di Instagram. Inizia la sua carriera in Facebook nel 2008 come product designer e poi sale tutti i gradini della scala gerarchica: nel 2009 diventa product design manager, nel 2012 design director per le applicazioni mobile dell’azienda, nello stesso anno inizia a occuparsi anche del News Feed di Facebook, mentre dal 2016 al maggio 2018 è stato vicepresidente del prodotto di Facebook. La nomina a head of Instagram arriva nell’ottobre del 2018 dopo le dimissioni dei fondatori dell’applicazione di condivisione di foto, Kevin Systrom e Mike Krieger.

 

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LA TESTIMONIANDA CENTRALE DI MOSSERI

Nel corso della sua testimonianza nel processo in corso a Oakland, in California, ha ammesso che per anni gli strumenti introdotti dalla piattaforma per convincere gli adolescenti a ridurre l’uso delle piattaforme social sono venivano utilizzate solo da una quota minima di ragazzi Meta è accusata di avere progettato Instagram e Facebook in modo da favorire un utilizzo compulsivo da parte dei minori, minimizzandone contemporaneamente i rischi davanti al pubblico e ai genitori.

Mosseri, però, non ha reso una testimonianza lesiva degli interessi di Meta. Anzi ha spiegato che “non esistono soluzioni miracolose” a problemi complessi e ha anche rimandato al mittente l’accusa che Meta avesse preferito l’engagement alla sicurezza degli utenti.

GLI STATI USA CONTRO META

Il processo nell’ambito del quale Meta ha negoziato il pagamento di 17 miliardi di dollari  vede contrapposta la big tech di Zuckerberg a: California, Colorado, Kentucky e New Jersey.

COSA CAMBIA PER FACEBOOK E INSTAGRAM

L’accordo, che non implica l’ammissione delle accuse, prevede che Meta attuerà una serie di misure volte a limitare l’uso dei social media da parte dei minori. Durante l’orario scolastico saranno cancellate le notifiche, saranno introdotte misure più efficaci verificare l’età dei fruitori e saranno irrigiditi i controlli per presentare ai ragazzi contenuti adeguati alla loro età.

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