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Primarie Milano, chi sta con chi nel Pd e nel campo largo

Il centrosinistra milanese si prepara al mese decisivo per decidere l’erede di Beppe Sala in quella che è ormai una propria roccaforte. Ma la partita è tutt’altro che decisa, con 6 candidati in campo e altri che potrebbero aggiungersi. Il punto

In vista delle elezioni amministrative della primavera 2027 a Milano, il centrosinistra si avvia a definire la successione per il dopo-Sala attraverso le primarie, che dovrebbero svolgersi tra gennaio e febbraio.

Una partita che si preannuncia complessa e priva di una figura unitaria, rendendo inevitabile la competizione ai gazebo. Per il momento la segretaria del Pd Elly Schlein non si è ancora esposta, lasciando che il nodo venga sciolto a livello territoriale tra la federazione metropolitana e le forze alleate. E intanto le correnti dem scelgono e i partiti della coalizione hanno iniziato a posizionarsi ufficialmente a sostegno delle opzioni in campo.

IL CALENDARIO E LA DEFINIZIONE DELLE REGOLE

Come riferisce MilanoToday, il percorso organizzativo prenderà avvio nel mese di settembre con la stesura delle regole per la consultazione e la redazione di un documento di intenti condiviso, curato da un gruppo di saggi, per garantire la tenuta della coalizione dopo il voto.

Tra i nodi da sciogliere figura l’adozione del turno unico o del doppio turno. I pretendenti potrebbero essere sei o salire fino a otto, a seconda delle decisioni del Movimento 5 Stelle e di Italia Viva. Il primo test politico di confronto pubblico è rappresentato dalla Festa dell’Unità del PD metropolitano, in programma dal 3 al 13 settembre in via Oglio al Corvetto, dove i principali esponenti coinvolti sono stati inseriti in dibattiti distinti per evitare confronti diretti prematuri. La grande assente del programma è proprio la segretaria Pd, che avrebbe scelto la linea del non intervento per concentrarsi sulla partita nazionale.

LA SFIDA INTERNA NEL PD

Ciononostante, Repubblica dà per certo che la maggioranza legata alla segretaria nazionale Elly Schlein sia orientata a sostenere il capogruppo regionale Pierfrancesco Majorino, ex dirigente della Fgci e figura storica del partito milanese. Mentre la corrente di Energia Popolare, guidata a livello nazionale da Stefano Bonaccini, sostiene la candidatura della vicesindaca in carica Anna Scavuzzo, pur registrando defezioni al proprio interno: il quotdiano diretto da Stefano Cappellini riporta infatti che l’ex assessore milanese Pierfrancesco Maran e il gruppo a lui legato avrebbe già scelto di schierarsi con il candidato civico Mario Calabresi, ex giornalista e fondatore di Chora Media. Su cui converge anche la corrente legata a Lorenzo Guerini, guidata a Milano dalla deputata Lia Quartapelle.

Quanto all’Area Dem, riconducibile a Dario Franceschini, e alle diverse anime del cattolicesimo sociale si starebbe valutando il sostegno tra la vicesindaca Anna Scavuzzo e lo stesso Mario Calabresi, dopo un iniziale tentativo di convergenza sull’avvocato Umberto Ambrosoli. Nel Partito Democratico si registra inoltre la candidatura dell’assessore municipale Lorenzo Pacini, posizionato su linee più movimentiste. Sullo sfondo resta l’analisi dei rischi elettorali rispetto al centrodestra, dove è da tempo sul tavolo la possibile candidatura di Maurizio Lupi.

CHI APPOGGIA GLI ALTRI CANDIDATI

Passando al resto del campo largo milanese, su Mario Calabresi dovrebbe convergere anche dell’area riformista composta da Azione, guidata da Carlo Calenda – che diversamente dalla corsa nazionale, a Milano sembra interessata a giocare la propria parte nel campo largo – e Più Europa, oltre al favore di ampi settori del civismo e del terzo settore. Mentre Italia Viva di Matteo Renzi sarebbe è pronta a schierare un proprio rappresentante.

Sul versante di sinistra della coalizione, Alleanza Verdi-Sinistra propone la candidatura di Carlotta Cossutta, ricercatrice di filosofia all’Università Statale e nipote dello storico dirigente Armando Cossutta. Nell’ambito del civismo e dell’associazionismo locale si inserisce la disponibilità dell’attivista Tommaso Goisis, esponente della realtà “Sai che puoi?”. Rimane citata tra le possibili opzioni l’area riconducibile al giornalista Gianni Barbacetto, mentre il Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista decideranno l’eventuale presentazione di propri candidati identitari in base alla struttura finale del regolamento delle primarie.

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