L’ex magistrato Antonio Igroia aderisce al nuovo movimento centrista dell’ex “Iena”, offrendo la sua esperienza su legalità e Costituzione dopo le passate esperienze politiche con Rivoluzione Civile e Italia Sovrana e Popolare
L’ex pm, ex commissario di Sicilia e-Servizi nonché ex commissario della provincia di Trapani Antonio Ingroia è il nuovo volto di punta di Controcorrente, il movimento di Ismaele La Vardera, giornalista e deputato del Consiglio regionale siciliano. L’ex “Iena” ha l’ambizione di costruire un contenitore centrista capace di aggregare le anime moderate all’interno della coalizione di centro sinistra per concorre alle prossime elezioni politiche. L’ambizione di Ingroia, invece, è mettere a disposizione “esperienza” e “impegno nella difesa della legalità e della Costituzione” da un ufficio romano.
LEGALITÀ E COSTITUZIONE
L’adesione è arrivata a margine degli stati generali del movimento che si sono tenuti ad Agrigento. “Alla base di questa decisione – dice Ingroia – c’è la condivisione di valori che converge in una visione politica nella quale la legalità rappresenta un elemento centrale e non negoziabile. La mia adesione è espressione della mia volontà di contribuire attivamente a un progetto nel quale riconosco idee e obiettivi che considero importanti per il futuro della Sicilia e applicabili anche a livello nazionale. Metterò a disposizione la mia esperienza e il mio impegno nella difesa della legalità e della Costituzione per supportare il movimento nella sua attività, con l’obiettivo di contribuire alle istanze di cambiamento ormai non più differibili, che vogliamo portare avanti insieme”.
ANTONIO INGROIA: DA MAGISTRATO A CANDIDATO
Antonio Ingroia entra in magistratura nel 1987, nel 1993 diviene pubblico ministero della Procura antimafia incarico nell’ambito del quale si occupa di processi sui rapporti tra la mafia e settori del mondo economico e politico. Ha lavorato anche all’indagine sulla presunta trattativa Stato – mafia, tesi smentita dalla sentenza della Cassazione del 10 novembre 2023 (ud. 27 aprile 2023), n. 45506.
La “prima vita”, da magistrato, di Antonio Ingoia si conclude il 20 giugno 2013 quando decade da magistrato non presentandosi presso la Procura di Aosta dove avrebbe dovuto prestare servizio.
TUTTI I PARTITI E I MOVIMENTI IN CUI HA MILITATO ANTONIO IGROIA
Nel febbraio del 2013, infatti, Ingroia si era candidato alle elezioni politiche come capolista di Rivoluzione Civile in tutti i collegi, tranne che in quello di Aosta. L’insuccesso elettorale porta l’ex magistrato prima a fondare un nuovo movimento, “Azione Civile”, e poi ad accettare l’incarico dell’allora Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, a presidente di Riscossione Sicilia, una società che si occupava delle imposte in Sicilia. La nomina, però, viene fermata dal CSM. Pochi mesi dopo, il presidente Crocetta lo nomina commissario di Sicilia e-Servizi, una società mista regionale per l’informatizzazione e commissario della provincia di Trapani. Dalla prima sarà destituito dal presidente Nello Musumeci nel 2018.
L’attrazione per l’impegno politico non si placa e nel 2017 Ingroia fonda con Giulietto Chiesa il partito “La Mossa del Cavallo” (omonimo di un romanzo di Andrea Camilleri) che diviene poi “Lista del Popolo per la Costituzione“. Anche in questo caso il responso delle urne non gli è favorevole. Alle elezioni del 2022 si affianca a movimenti antisistema nel contenitore “Italia Sovrana e Popolare” non ottenendo risultati confortanti.
L’adesione a Controcorrente (omonimo del corsivo tenuto da Indro Montanelli su “Il Giornale“) alla creatura di La Vardera consente all’ex magistrato di conservare contestualmente i suoi ruoli di presidente di Azione Civile e della Fondazione Spazio Legalità.

