La segreteria della Cgil torna a 10 componenti e ripristina la parità di genere. I nuovi ingressi segnano però anche l’avvio del percorso verso il congresso che incoronerà il successore di Maurizio Landini: ecco perché e chi è dato per favorito
La Cgil ridisegna la propria segreteria confederale. Ufficialmente, il rinnovo dei vertici serviva a sostituire l’uscente Francesca Re David, che lo scorso luglio ha superato i limiti di età previsti per la carica, e con l’occasione ristabilire la parità di genere, riportando la squadra a 10 componenti complessivi. Ma con le tre new entry – Michele De Palma, Serena Sorrentino e Stefania Filetti – si apre inevitabilmente il discorso sulla successione al segretario Maurizio Landini, il cui mandato scade nel 2027.
CHI C’È NELLA NUOVA SEGRETERIA CONFEDERALE DELLA CGIL
Il nuovo assetto della segreteria, proposto dallo stesso Landini, è stato approvato oggi dall’assemblea Cgil con 142 voti favorevoli, 77 contrari, 2 schede nulle e 9 astensioni, su 230 votanti rispetto ai 287 aventi diritto.
Con Michele De Palma, segretario generale della Fiom, entrano anche due donne, ossia Serena Sorrentino, già segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil e oggi presidente della Commissione per il Programma fondamentale, e Stefania Filetti, segretaria generale della Cgil di Varese.
I tre si aggiungono così alla squadra già composta da Daniela Barbaresi, Christian Ferrari, Maria Grazia Gabrielli, Pino Gesmundo, Lara Ghiglione e Luigi Giove.
DE PALMA E SORRENTINO: PARTITA A DUE PER IL DOPO-LANDINI?
La fase conclusiva del percorso congressuale della Cgil è prevista nel 2027 e, secondo la linea già approvata dall’organizzazione, dovrà svolgersi dopo le elezioni politiche, così da fugare i sospetti su un possibile passaggio alla politica di Landini prima del voto. Per il futuro, le attenzioni si concentrano soprattutto su alcuni dei nomi appena indicati per la segreteria, anche in ragione del curriculum dei due, gli unici ad aver già guidato una categoria a livello nazionale.
Il nome di Michele De Palma è quello che porta con sé il profilo industriale più marcato. Classe 1974, proveniente dalla Fiom, come Landini, nato a Terlizzi, come Nichi Vendola, ha mosso i primi passi in Rifondazione Comunista, prima dell’approdo al sindacato dei metalmeccanici a Reggio Emilia e poi a livello nazionale, occupandosi in particolare di automotive. Dal 2022 è ne è diventato segretario generale della Fiom. Negli ultimi anni è stato protagonista delle principali vertenze dell’industria metalmeccanica, da Ilva a Stellantis, fino a Whirlpool-Beko ed Electrolux.
Il percorso da qui al 2027 vede la Cgil impegnata nella redazione del Programma fondamentale: la commissione incaricata di formularlo è presieduta proprio da Serena Sorrentino. 47 anni, napoletana, ha iniziato giovanissima nella Camera del Lavoro partenoepa. Nel 2010 è approdata alla Cgil nazionale, entrando successivamente nella segreteria confederale. Nel 2016 è diventata segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil, una delle principali categorie della confederazione, alla guida del sindacato durante la fase della ripresa della contrattazione nel pubblico impiego. Nel suo percorso ha seguito i temi del mercato del lavoro, della pubblica amministrazione e delle politiche di coesione e ha sostenuto battaglie contro il Jobs Act e per la Carta dei diritti universali del lavoro.

