Uno dei principali consorzi italiano della plastica, Corepla, in amministrazione giudiziaria. Al centro delle indagini della Procura di Milano ci sono le attività di selezione e recupero dei materiali della consorziata Synextra, azienda italiana legata al gruppo tedesco Der Grüne Punkt, inventore del diffusissimo marchio sugli imballaggi europei
Il Tribunale di Milano ha disposto l’amministrazione giudiziaria per la durata di un anno nei confronti di Corepla, il Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica. Si tratta della prima applicazione dell’amministrazione giudiziaria prevista dal Codice antimafia per i delitti contro l’ambiente dall’entrata in vigore del cosiddetto “Decreto Terra dei fuochi”.
La misura è di natura preventiva e non implica un’indagine diretta a carico del Consorzio, il quale sottolinea in una nota la propria estraneità ai fatti e il proprio impegno a collaborare garantendo la prosecuzione dei servizi, chiarendo anche come il provvedimento disponga l’affiancamento di un amministratore, senza alcuna sostituzione.
Tuttavia, come ricostruito da Energia Oltre, l’inchiesta della Procura ipotizza una carenza nelle procedure di controllo, configurando l’ipotesi di un’agevolazione colposa. A beneficiarne sarebbe stata una delle aziende consorziate, Synextra Spa, indagata per aver gestito abusivamente ingenti quantitativi di immondizia.
COSA FA SYNEXTRA
Attiva a livello europeo nel settore vitale dell’economia circolare, Synextra è una società consorziata che si occupa quotidianamente del ricevimento, della separazione e della selezione dei rifiuti plastici urbani per permetterne il successivo riutilizzo e riciclo.
Le radici dell’azienda risalgono alle attività avviate nel secolo scorso da Giacomo Masotina e sviluppate poi dalla famiglia Marchini attorno allo storico hub di Corsico, nel milanese, diventato negli anni uno dei principali impianti di selezione della plastica in Italia.
Dopo un passaggio di proprietà nel 2011 al fondo britannico Pioneer Point Partners, che ne ha guidato l’evoluzione industriale, la società è stata acquisita nel 2023 dal gruppo Green Dot Global, capogruppo lussemburghese del colosso Der Grüne Punkt, che trentacinque anni fa ha ideato in Germania il primo programma nazionale di responsabilità estesa del produttore per la gestione degli imballaggi a fine vita, introducendo il celebre marchio del “Punto Verde” per finanziare e certificare il recupero e il riciclo dei materiali.
Oggi è presieduta e guidata dall’amministratore delegato Luca Galimberti, oggi a capo anche della filiale italiana del gruppo, GreenDot Italy.

