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Nova M5S

Sachs, Albanese e Varoufakis: tutti gli ospiti del M5S sul palco di Nova a Milano

A Milano il Movimento 5 Stelle chiude il tour  Nova con un parterre orientato all’ala più radicale del campo progressista. Una scelta che arriva mentre il centrosinistra non riesce ancora a trovare la quadra né sul candidato sindaco a Milano, né sui rapporti tra Conte e Schlein

Il Movimento 5 Stelle porta a Milano la tappa conclusiva di Nova 2026, il tour nazionale voluto da Giuseppe Conte per raccogliere proposte e definire la linea del Movimento. L’appuntamento è per oggi e domani proprio nella città lombarda dove il campo largo non riesce a trovare un accordo sulla scelta del candidato sindaco. A livello nazionale, invece, il rapporto tra Giuseppe Conte e Elly Schelin continua a essere attraversato da tensioni e posizioni divergenti.

Così il programma di Nova diventa la cartina di tornasole del posizionamento dei 5 Stelle: se a Cernobbio aveva fatto discutere la presenza di Roberto Vannacci, a Milano davanti alla platea pentastellata colpisce la presenza di Yanis Varoufakis, Jeffrey Sachs e Francesca Albanese: una fotografia diversa, che colloca il partito dell’ex premier Conte in un’area sempre più riconoscibile della sinistra internazionale.

NOVA, LA VETRINA DEL M5S

Il programma di Nova è molto più ampio di una semplice manifestazione politica. Ci sono economia, intelligenza artificiale, clima, sviluppo sostenibile, costituzione, antimafia e politica internazionale. Ma sono soprattutto gli ospiti a definire il profilo politico della due giorni di questo weekend.

La giornata odierna si apre con Luca Pirondini, Riccardo Ricciardi e Pasquale Tridico, rispettivamente capigruppo M5S al Senato e alla Camera e capodelegazione del Movimento al Parlamento europeo. Poi sarà la volta degli economisti come Jayati Ghosh e James Kenneth Galbraith, oltre a Jeremy Rifkin, Mario Tozzi e diversi divulgatori scientifici.

Il programma alterna temi molto diversi tra loro, ma costruisce una linea riconoscibile: disuguaglianze, transizione ecologica, sostenibilità e critica dei modelli economici tradizionali occuperanno uno spazio centrale.

SACHS E ALBANESE, IL PUNTO POLITICO

Il passaggio politicamente più significativo arriva nel Nova Peace Forum. Sul palco è atteso Jeffrey Sachs, economista statunitense e docente della Columbia University, nonché senior advisor delle Nazioni Unite. Sachs è una figura molto presente nel dibattito internazionale sulla guerra in Ucraina e ha sostenuto posizioni fortemente critiche nei confronti della politica statunitense sul conflitto, tanto da figurare anche tra gli ospiti di Orvieto 26, il Forum dell’Indipendenza italiana organizzata da Gianni Alemanno e Roberto Vannacci, in corso di svolgimento nella cittadina umbra.

Subito dopo sarà la volta di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati. La sua presenza porta al centro della manifestazione uno dei temi sui quali la sinistra più radicale ha costruito una parte importante della propria identità politica: la questione palestinese.

VAROUFAKIS E LA SINISTRA ECONOMICA

Domani mattina il programma proseguirà con Yanis Varoufakis, economista ed ex ministro delle Finanze greco, protagonista dello scontro tra il governo Tsipras e le istituzioni europee durante la crisi del debito greco. La sua presenza, insieme a quella di Sachs, rafforza ulteriormente il profilo internazionale della manifestazione. Se il primo giorno è dedicato soprattutto alle questioni economiche, ambienti e geopolitiche, domenica il programma si orienta su Costituzione, libertà, legalità e antimafia. Tra i presenti ci saranno Tomaso Montanari, Ginevra Bompiani, Eugenio Mazzarella e Gaetano Azzariti, oltre a giornalisti e magistrati del calibro di Roberto Scarpinato, Federico Cafiero de Raho, Marco Travaglio e Mario Giordano.

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