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Nomine Ue, tutte le caselle da riempire nel 2027

Dal Parlamento europeo al Consiglio europeo, passando per la Bce: il 2027 sarà un anno di rinnovi ai vertici delle istituzioni comunitarie. Si parte con Metsola e Costa, poi in autunno scadranno i mandati di Lagarde, Lane e Schnabel. Ecco tutti gli incarichi da rinnovare tra Bruxelles, Strasburgo e Francoforte

Il 2027 sarà uno degli anni più delicati per gli equilibri dell’Unione europea. Non è previsto il rinnovo della Commissione, il cui mandato terminerà a novembre 2029, ma come ricostruisce La Stampa diverse caselle andranno a scadenza nel giro di pochi mesi. Il primo appuntamento è a gennaio 2027 con la presidenza del Parlamento europeo, cui seguirà il Consiglio europeo in primavera.

A seguire tocca alla Bce: nel corso dell’anno, infatti, termineranno i mandati Christine Lagarde, Philip Lane e Isabel Schnabel. A ottobre sarà la volta del rinnovo parziale della Corte di giustizia Ue, con 14 giudici e 6 avvocati generali che in scadenza di mandato.

PARLAMENTO EUROPEO: A GENNAIO SALUTA ROBERTA METSOLA

La prima casella da riempire sarà appunto quella del Parlamento europeo. Roberta Metsola è stata eletta presidente nel luglio 2024 e il suo mandato terminerà a gennaio 2027. Sarà il primo grande appuntamento istituzionale dell’anno e coinvolgerà direttamente i gruppi politici presenti a Strasburgo.

Il presidente del Parlamento assicura il rispetto delle procedure, sovrintende ai lavori dell’Assemblea e delle commissioni e rappresenta l’istituzione nei rapporti esterni e nelle questioni giuridiche. È dunque una carica istituzionale che ha un ruolo con un peso rilevante nella definizione dell’agenda politica europea.

CONSIGLIO EUROPEO: A MAGGIO TERMINA IL PRIMO MANDATO DI ANTÓNIO COSTA

Dopo Roberta Metsola sarà la volta del Consiglio europeo. Il portoghese António Costa è entrato in carica a dicembre 2024 e il suo mandato terminerà il 31 maggio 2027. La nomina del presidente del Consiglio europeo spetta ai capi di Stato e di governo Ue, che decidono a maggioranza qualificata.

Anche in questo caso il termine del mandato non equivale necessariamente a un avvicendamento. Il presidente del Consiglio europeo può, infatti, essere rieletto per un secondo mandato. La questione sarà quindi capire se gli Stati membri convergeranno sulla continuità oppure se si aprirà una trattativa per individuare un nuovo nome.

BCE, IL VERO RISIKO DELLE NOMINE

È la Banca centrale europea a rappresentare la casella più delicata del 2027. Il calendario ufficiale della Bce indica tre scadenze nel Comitato esecutivo: Philip Lane – che terminerà il mandato il 31 maggio 2027, Christine Lagarde (31 ottobre) e Isabel Schnabel (31 dicembre).

Il caso più importante riguarda naturalmente la presidenza della Bce. Lagarde è alla guida da novembre 2019 e il suo mandato – non rinnovabile – termina formalmente il 31 ottobre 2017. La procedura prevede che sia il Consiglio europeo, composto dai Paesi dell’area euro, a nominare il presidente per un mandato di otto anni sulla base di una raccomandazione del Consiglio e dopo aver consultato Parlamento europeo e Consiglio direttivo della Bce.

Sul nome del successore è già partito il confronto. Tra i nomi considerati più papabili figurano l’ex governatore della banca centrale olandese Klaas Knot, il presidente della Banca dei regolamenti internazionali Pablo Hernández de Cos, il governatore della Bundesbank Joachim Nagel e la presidente della Bei Nadia Calvinño.

CORTE DI GIUSTIZIA, 20 MANDATI IN SCADENZA

Il 2027 non sarà soltanto l’anno delle grandi nomine politiche ed economiche. Il 6 ottobre scadranno i mandati di 14 giudici e 6 avvocati generali della Corte di giustizia Ue. La scadenza è prevista dal sistema di rinnovo parziale della Corte.

Giudici e avvocati generali vengono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri, dopo il parere del comitato previsto dal Trattato sul funzionamento dell’Ue. I mandati durano sei anni e possono essere rinnovati.

COMITATO DELLE REGIONI, NUOVA PRESIDENZA ENTRO L’ESTATE

Un’altra scadenza riguarda il Comitato europeo delle Regioni, organo consultivo che rappresenta gli enti locali e regionali dell’Unione. La presidente in carica Kata Tüttő è stata eletta nel febbraio 2025 e resterà alla guida del Comitato fino all’estate 2027: la carica viene infatti rinnovata ogni due anni e mezzo.

LE CASELLE CHE NEL 2027 RESTERANNO INVARIATE

Per comprendere la portata del prossimo risiko delle nomine è altrettanto importante individuare ciò che non cambierà. La presidenza della Commissione europea non sarà in discussione nel 2027: Ursula von der Leyen è stata nominata per un mandato che durerà fino a novembre 2029. Non scadrà neppure il mandato dell’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza Kaja Kallas, entrata in carica a dicembre 2024.

Non sono in discussione la presidenza della Bei, dove Nadia Calvinño ha assunto l’incarico a gennaio 2024 e la presidenza dell’Eurogruppo, dove Kyriakos Pierrakakis è stato eletto a dicembre 2025 per un mandato di due anni e mezzo.

Da sinistra a destra nella foto: Roberta Metsola, Christine Lagarde, António Costa

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