Il price cap sui carburanti, il riassetto di Plenitude e ora un possibile cambio di assetto nei Public Affairs: Eni prepara nuovi equilibri? Lapo Pistelli potrebbe lasciare la direzione per una struttura dedicata alle materie prime critiche
Non solo price cap e Plenitude. Dopo la mossa sul prezzo ai carburanti e il completamento del riassetto della società green – che attribuisce a Eni e Ares il controllo congiunto – il colosso petrolifero italiano potrebbe mettere mano alla divisione Public Affairs. Ecco come
LAPO PISTELLI VERSO UNA STRUTTURA AD HOC?
Secondo il Foglio, entro la prima metà di ottobre Eni dovrebbe procedere a un riassetto delle strutture di vertice che coinvolgerebbe anche l’ex viceministro del governo Renzi e Letta Lapo Pistelli. Il direttore Public Affairs sarebbe destinato a una nuova struttura dedicata alle materie prime critiche, creata ad hoc. Ambito di cui Pistelli s’è già occupato, per esempio in merito alla questione groenlandese, quando fu audito in Commissione Esteri a Montecitorio sulla presenza italiana in Artico e sulle dinamiche geopolitiche nella regione.
Una decisione che il quotidiano diretto da Claudio Cerasa lega alla sintonia tra Palazzo Chigi e i vertici del cane a sei zampe . certificata negli ultimi giorni dalla mano tesa di Eni sul dossier energia, con il tetto al prezzo sui carburanti e gli sconti sulle bollette – ma anche alla stima di cui Pistelli gode al Quirinale.
COME CAMBIEREBBERO I PUBLIC AFFAIRS DI ENI
A quel punto i Public Affairs potrebbero essere divisi. L’onere, prosegue l’articolo, potrebbe essere ripartito tra Claudio Granata, attuale director Stakeholder Relations & Services, e Stefano Meloni, ossia il direttore degli Affari istituzionali in Italia. Mentre la parte internazionale “potrebbe essere invece affidata a un diplomatico della Farnesina distaccato, come in passato è accaduto con Pasquale Salzano (oggi ambasciatore in Marocco) o Luca Giansanti (che ha curato i rapporti con l’Ue)”.

