Al centro dell’ennesima inchiesta che sta terremotando la politica siciliana c’è l’attività della Commissione tecnica specialistica della Regione, presieduta da Gaetano Armao fino all’agosto scorso.
La Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale è uno degli snodi tecnici della macchina amministrativa siciliana, tanto da essere stata, fin dall’inizio della legislatura, uno dei pallini del governo Schifani, che ha voluto riformarla profondamente. Dalla Cts passano le istruttorie e i pareri relativi a numerosi progetti che possono avere un impatto sul territorio, dall’energia ai rifiuti, dalle infrastrutture agli interventi urbanistici.
La sua funzione è dunque particolarmente delicata, perché può incidere sulla realizzazione di opere e investimenti di grande rilievo: e proprio su questa attività si concentrerebbe buona parte dell’inchiesta della Procura di Palermo, che ha coinvolto, insieme ad altri 8 indagati, l’ex presidente della Cts Gaetano Armao.
CHE COS’È E COME FUNZIONA LA CTS PER LE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI DI COMPETENZA REGIONALE
La Cts è stata istituita nel 2016 sulla base dell’articolo 91 della legge regionale siciliana n. 9 del 2015. La sua funzione è fornire supporto tecnico e specialistico alle strutture regionali nell’istruttoria delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni e delle valutazioni ambientali di competenza regionale. Tra queste rientrano, in particolare, la Valutazione di impatto ambientale (VIA), la Valutazione ambientale strategica (VAS), l’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) e la Valutazione di incidenza ambientale (VINCA).
La riforma del 2023 ha rafforzato il ruolo del Dipartimento regionale dell’Ambiente, al quale resta la titolarità dell’iniziativa e del rilascio dei provvedimenti, mentre la Commissione svolge soprattutto attività istruttorie e consultive. I gruppi istruttori esaminano la documentazione e predispongono le proposte di parere che vengono poi sottoposte agli organi della Commissione.
La struttura è composta da commissari esterni alla pubblica amministrazione regionale, selezionati sulla base di requisiti professionali e di esperienza nel campo delle valutazioni ambientali. Dal 2021 il numero è stato portato a 60. Nel 2026 l’organizzazione è stata ulteriormente modificata con l’introduzione di una quarta sottocommissione.
Oggi le articolazioni riguardano Ambiente ed energia, Pianificazione territoriale, Pnrr e progetti soggetti a finanziamento, oltre alla nuova sottocommissione dedicata a erosione delle coste, dissesto idrogeologico, PUDM, immersione in mare di materiali e ripascimenti costieri.
IL RUOLO DI GAETANO ARMAO
Gaetano Armao è stato nominato presidente della Cts nell’agosto 2023, nell’ambito della riforma voluta dal governo Schifani con l’obiettivo di ridurre i tempi delle autorizzazioni e rendere più efficace l’esame dei progetti.
Il mandato è scaduto il 9 agosto 2026 e, in attesa della nomina del nuovo presidente, le funzioni di presidenza sono state attribuite alla vicepresidente Maria Chiara Tomasino, architetta, laureata in Architettura e con un percorso professionale e accademico nell’ambito della pianificazione territoriale e urbanistica. Nello stesso periodo Armao aveva continuato a svolgere attività di consulenza per Schifani, come esperto e consigliere giuridico della Presidenza della Regione sui rapporti con il governo nazionale e con le istituzioni europee, ruolo da cui si è dimesso pochi giorni fa, appreso dell’inchiesta della Procura a suo carico.

