Il movimento politico capeggiato da Roberto Vannacci definisce i vertici campani per la fase costituente: ufficializzata l’organizzazione regionale con i quadri dirigenziali e i coordinatori per le cinque province.
Il movimento politico Futuro Nazionale di Roberto Vannacci compie un ulteriore passo nel processo di strutturazione e radicamento sul territorio campano. Domenica, d’intesa con il fondatore e sotto la regia del coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, è stata ufficializzata la squadra di vertice che guiderà la fase costituente nella regione, con la designazione delle singole sezioni provinciali. Ecco chi c’è nella nuova struttura locale
TUTTI I NOMI
Dopo l’elezione del referente regionale Catello Di Capua, eletto già a giugno, si rafforza la presenza in Campania della formazione di destra radicale. Il vicario regionale sarà Antonio Ambrosio, mentre la responsabilità del settore Enti Locali è andata all’onorevole Attilio Pierro. Il coordinamento dell’organizzazione regionale, unitamente alla delega specifica per la provincia di Avellino, è stato affidato a Sabino Morano, mentre la gestione dell’amministrazione fa capo a Lucia Abagnale. Per quanto riguarda i presidi provinciali, la guida della struttura di Napoli è stata affidata a Ciro Borriello, quella di Salerno a Franco Cardiello e quella di Caserta a Paolo Santulli. Quanto a Benevento, la gestione della provincia resta momentaneamente all’interim del coordinatore regionale Di Capua, in attesa dell’ufficializzazione della prossima designazione definitiva.
CHI SONO DI CAPUA, MORANO, BORRIELLO, CARDIELLO
Ma chi sono e da dove vengono i nuovi referenti campani di Futuro Nazionale? Roberto Vannacci e il suo partito hanno già dimostrato di saper pescare le proprie carte, in taluni casi con spregiudicatezza, soprattutto dal mazzo del centrodestra. E anche la dirigenza campana non farà eccezione, malgrado il proprio vertice, l’avvocato penalista Catello Di Capua, sia (quasi) al debutto politico. L’unica esperienza è la recente candidatura alle regionali nella civica Cirielli Presidente (raccolse 4.187 preferenze), mentre il suo nome è un profilo ben noto alle cronache giudiziarie campane in quanto legale di diversi collaboratori di giustizia del clan dei Casalesi, ma anche per la condanna in via definitiva nel 2014 per favoreggiamento – aveva rivelato il contenuto di alcuni verbali d’interrogatorio segreti al collega Michele Santonastaso – cui è seguita la riabilitazione legale nel 2017.
Quanto agli altri, i percorsi sono diversi ed eterogenei. A ricostruirli è oggi il Fatto Quotidiano: Morano fu candidato sindaco della Lega ad Avellino, mentre Borriello, di professione chirurgo plastico, è ex deputato ed ex sindaco di Torre del Greco, con un passato politico tra Democrazia Cristiana, Forza Italia, Udeur e Italia dei Valori (sul Corriere di oggi le ragioni del suo passaggio alla destra vannacciana). A Salerno c’è l’ex parlamentare Cardiello, eletto per tre volte a Montecitorio nelle liste del Movimento Sociale Italiano e poi con Alleanza Nazionale, quindi transitato in Azione Sociale, Popolo della Libertà, Forza Italia e Cambiamo!. Discorso diverso per Santulli, già deputato di Forza Italia e Udeur, ma da ultimo tesserato del Partito Democratico, con cui si era candidato nel 2019 ad Aversa.
Da sinistra a destra nella foto: Catello Di Capua, Franco Cardiello, Sabino Morano. Fonte immagine: screenshot video

