Che editore sarà Leonardo Maria Del Vecchio? Le firme, i temi e tutte le novità nei giornali del gruppo Qn Media
La carriera da editore di Leonardo Maria Del Vecchio inizia ufficialmente il 5 novembre, con l’approdo in edicola del nuovo Quotidiano Nazionale. Ieri la presentazione del progetto al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cui lo stato maggiore di Qn Media ha consegnato lo speciale di lancio.
Annunciati un’app nuova, un’intelligenza artificiale proprietaria che valorizza le fonti, Qid (per l’occasione il gruppo ne ha realizzato addirittura una versione su misura per Mattarella, “Chiedi al Presidente”), un prezzo competitivo: 80-90 centesimi per la testata ammiraglia, 1,80/1,60 per le locali. E siccome nel 2026 i giornali si fanno ancora coi temi, con le firme, con gli uomini/donne “macchina”, una nuova squadra.
Su questo l’ambizioso Leonardo Maria Del Vecchio, pur al debutto, sembra ben consigliato. Così il varo di Qn Media passa anche per assunzioni a tempo indeterminato – 60 in tutto, secondo Professione Reporter -, l’approdo di diverse firme di peso e un vasto riassetto interno tra redazioni nazionali e locali. Tutti i nomi e i dettagli
CHE EDITORE SARÀ LMDV
Da mesi l’erede dell’impero Luxottica è impegnato in un’imponente operazione immagine e la proprietà dei giornali rappresenta il tassello fondamentale per accreditarsi definitivamente sulla scena politica e culturale.
Dapprima LMDV è entrato nella compagine de Il Giornale, poi ha trattato (senza successo) con Elkann su Gedi, quindi s’è preso il pacchetto di testate (Il Resto del Carlino, Il Giorno, Quotidiano Nazionale, La Nazione) in seno a QN dal Gruppo Monrif.
Ora che il progetto giunge a compimento, il giovane imprenditore prova a indicare la strada: “Ho voluto restituire qualcosa di grande, non solo per noi, ma per il Paese. E lo si fa ripartendo dai giovani: chi deve darvi le frecce per consentirvi di parlare loro e fare centro è l’editore. Un editore che non guarda a spostare equilibri, ma a cambiarli per il bene del Paese”.
CHI GUIDERÀ LA NUOVA QN MEDIA
Chiusa la frenetica ricerca di un giornale, Lmdv e il suo entourage hanno messo in piedi una campagna acquisti col botto, in cui spicca l’ingaggio dell’ex direttore di Repubblica Mario Orfeo, insieme ad altri colpi, forse meno appariscenti, ma altrettanto decisivi. Per capire chi ci sarà sulla plancia di comando nella nuova Qn, basti guardare alla delegazione accolta al Quirinale.
Ho avuto il grande onore di poter presentare al nostro Presidente della Repubblica il nuovo volto di QN @qnazionale
Un sogno che si realizza, 4 mesi di lavoro, un dream team di giornalisti e una visione comune:
L’editoria del futuro.
Il 5 Novembre ci tufferemo con entusiasmo in questa nuova e stimolante sfida, perché le fondamenta della democrazia e il futuro delle nuove generazioni si basano anche sull’informazione.
Che sia un nuovo inizio per tutto il settore— Leonardo Maria Del Vecchio (@LeonardoMDV_95) October 21, 2026
In prima fila c’è lui, l’editore, con lo speciale in mano. Al suo fianco i due direttorissimi: la responsabile Agnese Pini, che sovrintende alle 3 testate locali – il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno – e l’editoriale Orfeo, che si prende il Quotidiano Nazionale, di nome e di fatto.
Rimangono condirettori Raffaele Marmo e Piero Fachin e il vicedirettore Davide Nitrosi. Il braccio aziendale è l’amministratore delegato Gabriele Benedetto, mentre la concessionaria pubblicitaria, la Speed, è nelle mani del navigatissimo Francesco Dini (ex Gedi). La comunicazione è affidata a Raffaella Mangini, per vent’anni con Cairo e La7 (tanto che quando Lmdv fu ospitato da Lilli Gruber si pensò proprio a una sua regia). E al Quirinale, con ad, editore e direttori, c’era anche il COO e GM Carlo Goretti.
TUTTE LE FIRME AL NAZIONALE
Per quanto riguarda l’organico del nazionale, tra le firme di punta ci sarà il vicedirettore Guido Boffo. A Carmelo Lopapa, anche lui tra i numeri 2, va la redazione politica, con Antonio Atte, ex AdnKronos, a occuparsi di Palazzo Chigi, e Davide Allegranti, già al Foglio, Panorama, Europa, Il Post e HuffPost, che viene dal Corriere di Firenze.
Gli esteri a Maria Rosa Marchesano dal Foglio, e a Mattia Ferraresi, ex Domani, che si occuperà di Stati Uniti, mentre all’economia c’è Andrea Montanari, che torna ai giornali dopo quasi cinque anni alle Media Relations di Cdp. Da La Verità intanto è arrivato anche Alessandro Da Rold.
Più in là, prevede Italia Oggi, l’offerta si amplierà con un nuovo settimanale economico e possibili acquisizioni sul fronte sportivo (in questo senso, l’attenzione di Lmdv sarebbe rivolta al Gruppo Amodei, che edita Tuttosport e Corriere dello Sport-Stadio).
IL TRAVASO DAL LOCALE AL NAZIONALE
Numerosi i movimenti interni, con le testate territoriali che contribuiscono in maniera cospicua a rimpolpare le fila del nazionale. Come ricostruimmo giorni fa, all’Ufficio centrale di QN arrivano Fabio Galli da Quotidiano.net, Remy Morandi da La Nazione e Flavio Nardini dalla redazione di Ascoli del Carlino. Alle Cronache nazionali confluiscono Roberta Della Maggesa dalla Spezia, Chiara Gabrielli da Bologna, Andrea Gianni da Milano, Gigi Paoli dall’Ufficio centrale della Nazione e Benedetta Salsi da Reggio Emilia. Anche le sezioni specialistiche vengono ridisegnate: Valeria Selmi passa alla Politica, Fabrizio Lucidi e Luca Balzarotti all’Economia, Valentina Bertuccio D’Angelo alla Cultura, Michele Mezzanzanica agli Speciali e Paolo Chirichigno allo Sport, con una delega sulle pagine sportive del QN. Un travaso di competenze dalle cronache locali al giornale nazionale che punta a dare più peso e riconoscibilità alla testata.
TEMI E FIRME DELLO SPECIALE DI LANCIO
La linea complessiva la mette nero su bianco Pini, in uno speciale, consegnato anche al Presidente della Repubblica, dal titolo “Il mondo che ci aspetta”. Sei i temi attorno a cui “costruire il nuovo patto con i nostri lettori”: il futuro delle democrazie liberali, quello dell’Europa, chi controllerà l’energia (e quindi il clima), chi l’intelligenza artificiale, se c’è un antidoto alla disinformazione e uno alla denatalità.
Nell’allegato, alle riflessioni della direttrice Pini, si alternano gli editorialisti Alberto Mattioli, Sofia Ventura, Alberto Orioli, Alessandro Aresu, Mattia Feltri e Serena Sileoni, oltre al condirettore Raffaele Marmo (condirettore responsabile con Pini, insieme a Piero Fachin, mentre il vice è Davide Nitrosi),
COSA CAMBIA NELLE TESTATE LOCALI E ALL’ONLINE
Quanto ai singoli fogli, l’obiettivo è rilanciare la dimensione locale connaturata alle tre testate. Il focus sarà dunque sulle notizie territoriali di Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, ciascuna per sua competenza. Al Resto del Carlino, c’è Daniele Petrone a capo della redazione di Reggio Emilia, affiancato dal vice Andrea Ligabue; Francesco Vecchi assume il ruolo di vice a Modena, Francesco Moroni quello di vice a Ferrara, Nicoletta Tempera diventa capo ad Ascoli e Nicola Bianchi guida la redazione di Bologna.
Alla Nazione, Claudio Masseglia diventa capo della redazione della Spezia, con Matteo Marcello come vice.
Al Giorno, Marco Galvani assume la guida della redazione di Milano, mentre Federico Magni passa a Monza con il ruolo di vice e Roberto Canali arriva alla redazione Lombardia.
Anche Quotidiano.net riceve un assetto definito: Michele Sabattini diventa responsabile della redazione, Daniela Laganà ne sarà la vice, mentre Silvia Minelli e Ilaria Inzitari entrano nella squadra come redattrici.

