Al centro dell’incrocio tra Roma e Abu Dhabi sul Piano Casa c’è Mario Abbadessa, ex Hines Italy e fondatore di ADD Capital. Ecco il profilo del manager firmato da Valentina Nicolì per Start Magazine, che riproponiamo in estratto (qui l’articolo integrale)
A 42 anni è l’“uomo del Piano Casa”, definizione che non ama. Mario Abbadessa, per anni alla guida di Hines in Italia, è il fondatore di ADD Capital, la piattaforma immobiliare coinvolta nel piano abitativo del governo Meloni.
Presentata come un’iniziativa privata, comprende oltre un miliardo di euro riconducibile a soggetti pubblici italiani e capitali del fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala, che con il 15% della società può porre il veto su alcune decisioni strategiche.
La struttura è finita al centro dell’inchiesta di Milena Gabanelli e Mario Gerevini per il Corriere della Sera, che ha riportato l’attenzione su interrogativi già emersi nei mesi precedenti, anche in Parlamento. A gennaio 2026, infatti, il deputato Pd Federico Fornaro aveva presentato un’interrogazione sulla scelta del gestore, l’assenza di una procedura competitiva e i costi dell’operazione.
CHI È MARIO ABBADESS
Laureato in Business Administration all’Università Bocconi, con un master in finanza e corsi di specializzazione in Real Estate Finance all’Università di Amsterdam, Abbadessa ha costruito la propria carriera nel settore degli investimenti immobiliari. Dopo le prime esperienze in AgustaWestland e Booz Allen Hamilton, nel 2007 entra in Tishman Speyer e nel 2009 approda a Generali Real Estate, dove lavora come analista degli investimenti. Nel 2010 inizia il suo percorso in Hines, il gruppo immobiliare statunitense che diventerà il principale capitolo della sua carriera.
Dopo una prima esperienza nelle attività di investimento e nella gestione dei fondi, nel novembre 2015 viene richiamato per guidare gli investimenti italiani della società. Nel 2016 assume il ruolo di managing director e country head di Hines Italy, diventando responsabile di tutte le attività del gruppo nel Paese. Nel marzo 2019, a 35 anni, viene nominato senior managing director dal board di Hines Global: è il più giovane manager del gruppo a raggiungere quel livello a livello internazionale. Nel gennaio 2025 aggiunge alla guida italiana la responsabilità delle transazioni europee, incarico mantenuto fino alla primavera del 2026.
IL MANAGER CHE HA RIPORTATO HINES IN ITALIA
È durante la sua gestione che Hines consolida la propria presenza in Italia, con investimenti per circa 7 miliardi di euro, concentrati soprattutto a Milano, Firenze e nel Nord Italia. Il portafoglio comprende la riqualificazione di piazza Cordusio, con l’arrivo di Uniqlo, il recupero di Torre Velasca, MilanoSesto sull’ex area Falck e il progetto dell’ex Trotto di San Siro. A questi si aggiungono due residenze universitarie a marchio aparto, in via Giovenale e in via Ripamonti a Milano, oltre a investimenti nella logistica, nei data center e nell’edilizia residenziale in affitto. Nel complesso, i progetti seguiti da Hines in Italia comprendono circa 5mila abitazioni in affitto e 4.500 posti letto per studenti.
Accanto all’attività manageriale, Abbadessa ha costruito una rete di relazioni professionali e istituzionali. Fa parte del board dell’American Chamber of Commerce in Italy dal giugno 2020 e dal gennaio 2025 è lecturer e topic leader in ambito immobiliare alla Bocconi, oltre a insegnare alla Sda Bocconi. È stato anche vicepresidente di Confindustria Assoimmobiliare, incarico che non ricopre più, come confermato a Startmag, benché compaia ancora sul suo profilo LinkedIn. (…)
LA NASCITA DI ADD CAPITAL
ADD Capital nasce il 23 febbraio, mentre Abbadessa è ancora in Hines: le dimissioni arrivano il 3 marzo e il manager resta in organico fino ad aprile. La piattaforma opera attraverso una società italiana e veicoli d’investimento lussemburghesi. Il 30 luglio annuncia una raccolta complessiva di 2,3 miliardi di euro: 1,1 miliardi per ADD Italy Living, destinato al Piano Casa, e il resto per ADD Value, dedicato a investimenti immobiliari in Italia e in Europa. Nel gruppo lavorano anche Andrea Imperatore, responsabile degli investimenti, e Francesca Orlandini, responsabile di finanza e operazioni. (…)
OLTRE UN MILIARDO DI RISORSE PUBBLICHE
Dietro la raccolta di ADD Capital ci sono anche ingenti risorse dello Stato italiano, attraverso società e istituti a controllo pubblico. Cassa Depositi e Prestiti mette 425 milioni di euro: 200 milioni per ADD Italy Living e 225 milioni per ADD Value. (…) Considerando anche l’investimento attribuito a Poste Vita, il totale raggiunge 1,065 miliardi di euro. CDP è controllata per l’83% dal ministero dell’Economia; Poste Italiane è partecipata dal Mef e da CDP, mentre l’Istituto per il Credito Sportivo è controllato all’80% dal Mef. (…)
La presenza dello Stato, peraltro, non si limita ai finanziamenti. Il 4 agosto il Consiglio dei ministri ha riconosciuto il “preminente interesse strategico nazionale” al programma di ADD Italy Living per progetti di edilizia integrata a Roma, Milano, Napoli e Genova. È stato inoltre nominato un commissario straordinario di governo, con poteri di deroga e compiti di monitoraggio.
IL RUOLO DI MUBADALA
Il fondo sovrano di Abu Dhabi ha impegnato 600 milioni di euro nei due fondi e detiene il 15% di ADD Capital, mentre Abbadessa possiede il 78,5% della società, Andrea Imperatore il 4% e Francesca Orlandini il 2,5%.
Lo statuto di ADD Capital richiede una maggioranza del 90% per alcune decisioni strategiche. Con il restante 85% distribuito tra gli altri soci, Mubadala può quindi bloccare operazioni immobiliari, modifiche ai piani industriali, aumenti di capitale e la costituzione di nuovi fondi. Ha inoltre un osservatore permanente nel consiglio di amministrazione, con accesso alla documentazione riservata.
Tra gli altri possibili sottoscrittori dei fondi il Corsera cita anche Previndai, la Kuwait Investment Authority (KIA) ed enti previdenziali come Enpam ed Enasarco.

