InRete entra in OpenEconomics, nel perimetro di Algebris: ecco chi sono i protagonisti e come cambia il gruppo.
Alla fine la trattativa con OpenEconomics è andata in porto (o sarebbe il caso di dire “in rete”, come scrivevamo qualche settimana fa). La società di public affairs InRete, fondata da Simone Dattoli, entra infatti nel gruppo di analisi socioeconomica di proprietà del fondo Algebris.
Insomma, come sintetizza efficacemente Il Foglio: “chi stima quanto vale una decisione pubblica e chi va a spiegarla a chi quella decisione dovrà prenderla, adesso lavorano nello stesso gruppo”.
TUTTO SULL’AFFARE INRETE-OPENECONOMICS
La governance di Inrete rimarrà intatta: alla guida ci saranno sempre Dattoli e Luca Simonato, che ora saranno anche soci di OpenEconomics. Alla società inglobante va il 100% di Inrete e la maggioranza di Inrete Digital. Unica banca finanziatrice è Banco Bpm.
Il team di advisor che ha curato la transazione ha visto InRete affiancata da Fndx, con un gruppo di lavoro guidato da Giacomo Manaresi, e dallo studio legale Gianni & Origoni, mentre JTL Società tra Professionisti ha curato le attività di due diligence finanziaria e fiscale.
Sul fronte dell’acquirente, OpenEconomics è stata assistita da EY-Parthenon per i servizi di due diligence finanziaria — con il team coordinato dalla partner Camilla Mancusi e dal manager Federico Martinengo — e da EY Tax sia per la due diligence fiscale, con il partner Quirino Walter Imbimbo e il senior manager Fabio Azimonti, sia per la HR due diligence, con la partner Juljana Xhafa e il senior manager Alberto Mattia Belardi; gli aspetti legali della società di analisi socioeconomica sono stati invece seguiti dallo studio Cappelli Riolo Calderaro Crisostomo Del Din & Partners.
COS’È OPENECONOMICS
OpenEconomics è una società di consulenza indipendente specializzata nell’analisi di impatto socioeconomico, nella modellistica economica e nella gestione dei finanziamenti pubblici.
Fondata a Roma nel 2013, la società è controllata dal fondo Algebris Investments (tramite l’Algebris Green Transition Fund). Tra i committenti di OpenEconomics, Sport e Salute, Cassa depositi e prestiti, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, oltre a società come Hera ed Enel. Recentemente la società ha curato uno studio sull’impatto del Ponte sullo Stretto, commissionato da Uniontrasporti e Unioncamere Sicilia, oltre ad aver lavorato sulle ipotesi di riqualificazione degli impianti di Napoli, Salerno Parma, Empoli, Bologna e Cagliari. A febbraio ha acquisito anche T33, realtà che aiuta enti e istituzioni a gestire i finanziamenti europei.
CHI SONO GIANLUCA CALVOSA E RAFFAELE NARDONE
A capo della struttura ci sono i due fondatori napoletani: Gianluca Calvosa è il Presidente, Raffaele Nardone l’Amministratore Delegato. Il primo, di formazione ingegnere, è presidente della casa editrice che edita Formiche (e lo è stato anche di quelle legate a “Il Riformista”, “New Politics” e “Quaderni Radicali”) e fondatore di Standard Football.
COS’È ALGEBRIS E CHI C’È DIETRO
A sua volta, Algebris è una società di gestione del risparmio fondata nel 2006 a Londra da Davide Serra, per anni presenza fissa sul palco della Leopolda, la convention politica fiorentina di Matteo Renzi, e suo finanziatore ai tempi delle campagne nel Pd.
Specializzata inizialmente nel settore finanziario (credito e azionario), la società ha ampliato la propria operatività al credito globale, all’azionario italiano, al private equity e ai temi legati alla transizione verde e sostenibile. Gestisce decine di miliardi di euro in asset per conto di investitori istituzionali e privati.
In foto, a sinistra Simone Dattoli, a destra Gianluca Calvosa

