Avenue Capital ed Fsi si alleano per entrare nella affare dei diritti tv della Serie A: ecco chi sono, in cosa consiste la loro offerta e perché sono dati per favoriti
La Lega Serie A deve scegliere a chi affidare la quota di minoranza della media company che sarà incaricata di distribuire i diritti tv del massimo campionato italiano nel mondo. Sulla scrivania dell’amministratore delegato Luigi De Siervo sono rimaste due sole proposte, dopo l’uscita di scena di Oaktree, Bain Capital e Bright Path, che pure vantavano ottime credenziali e contatti già avviati con i club italiani.
Il cerchio si stringe così intorno a quella avanzata dal tandem Carlyle-Nextalia e all’offerta del fondo statunitense Avenue Capital, che ora si starebbe muovendo in coppia con gli italiani di Fsi, e che secondo Reuters sarebbe in pole. Qualsiasi sia la decisione finale, la scelta dovrà poi essere ratificata con voto positivo di almeno 14 dei 20 club di Serie A.
A QUANTO AMMONTANO LE OFFERTE
Secondo la Stampa, “Avenue Capital avrebbe messo nel mirino un 10% della newco, per un valore attorno ai 320 milioni di euro. Cosicché la sua valutazione totale sarebbe di 3,2 miliardi”. Quanto a Carlyle e Nextalia, l’offerta si aggirerebbe sui “650 milioni di euro, facendo leva su equity e credito, per il 17%. Qua l’iniziativa equivarrebbe sui 3,75 miliardi”.
PERCHÉ L’OFFERTA DI AVENUE-FSI È AVANTI
Un’offerta ben più cospicua, dunque, e ciononostante data per sfavorita. Il motivo, prosegue il giornale di Torino, è che il pacchetto avanzato da Avenue e Fsi sarebbe un “investimento di common equity, cioè in azioni ordinarie, senza tutele sui flussi di cassa futuri che verrebbero richieste da altre offerte”.
Le due realtà convincono di più anche per la rete che porterebbero in dote: Avenue possiede l‘Ipswich Town, tramite Avenue Sports, e conosce i mercati nordamericano e mediorientale, Fsi il mercato asiatico – attraverso il socio al 9% Temasek, il fondo sovrano di Singapore – e soprattutto la realtà italiana.
Lo spin-off del fu Fondo Strategico Italiano ha infatti già tentato nel 2021 di accaparrarsi il 10% della media company per i diritti tv della Serie A. Ai tempi, unendosi in consorzio con CVC Capital Partners e Advent International, mise sul piatto 1,7 miliardi di euro, affare poi sfumato per la contrarietà di diversi big di Serie A, tra cui Juve, Inter e Lazio.
COS’È AVENUE CAPITAL
Avenue Capital Group è una società d’investimento americana fondata nel 1995 a New York da Marc Lasry e dalla sorella Sonia Gardner, entrambi specializzati nei mercati del credito e nella gestione di situazioni finanziarie complesse. Il gruppo opera soprattutto nel credito opportunistico, nei finanziamenti specializzati e negli investimenti in debito e capitale di rischio, con una presenza negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Lasry è presidente, amministratore delegato e cofondatore, mentre Gardner è presidente e managing partner, con responsabilità sulla gestione globale della società.
Avenue Capital non è quotata in Borsa e non pubblica un elenco completo dei propri azionisti: Lasry e Gardner sono i fondatori e i principali riferimenti della società, ma le informazioni disponibili non consentono di ricostruire integralmente la ripartizione del capitale.
Come detto, il gruppo ha sviluppato una specifica strategia di investimento nello sport attraverso Avenue Sports Fund. Oltre all’Ipswich Town, ad aprile la società ha acquisito una partecipazione di minoranza nei North Carolina Courage, club statunitense della National Women’s Soccer League, mentre Lasry è stato in precedenza anche comproprietario dei Milwaukee Bucks della NBA, quota poi ceduta nel 2023, oltre ad essere stato accostato all’Inter nel 2022.
COS’È FSI
FSI – Fondo Strategico Italiano è un investitore italiano specializzato nel capitale per la crescita delle imprese di medie dimensioni. L’attuale società di gestione è nata nel marzo 2016 nell’ambito della riorganizzazione di Cassa Depositi e Prestiti, che inizialmente ne deteneva l’intero capitale, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo e il rafforzamento competitivo delle aziende italiane.
La società ha sede a Milano e dichiara di gestire circa 5 miliardi di euro, investendo in imprese con potenziale di crescita attraverso aumenti di capitale, acquisizioni e piani di espansione.
Maurizio Tamagnini, fondatore della società, è l’amministratore delegato; Rosalba Casiraghi è la presidente del consiglio di amministrazione e Umberto della Sala il presidente onorario. Il CdA comprende inoltre Barnaba Ravanne, Marco Tugnolo, Nannj Longo, Stefano Caselli e Alessandra Piersimoni.
Nella foto: in alto a sinistra Marc Lasry, in basso Maurizio Tamagnini; a destra Luigi De Siervo

