Mercati incerti e tensioni geopolitiche spingono i risparmiatori italiani a rivedere le proprie priorità finanziarie. Ma Banca Generali consiglia un progressivo riequilibrio dei portafogli verso l’equity.
Le tensioni internazionali alimentano l’aumento dei prezzi energetici e la spinta inflazionistica, mentre il rialzo dei tassi di interessi condiziona l’andamento dei mercati finanziari e il comportamento dei risparmiatori.
Secondo Andrea Ragaini, vice direttore generale di Banca Generali, la risposta non può però essere un immobilismo difensivo: i risparmiatori vanno accompagnati verso un cambiamento strutturale delle proprie scelte d’investimento che contemperi garanzie e crescita del capitale. Ecco le cinque soluzioni studiate dalla banca triestina.
IL DILEMMA TRA CEDOLE E CRESCITA AZIONARIA
Nonostante il forte fascino esercitato dai titoli di Stato e dai rendimenti certi, tornati a offrire percentuali rilevanti superiori alle soglie tradizionali, Ragaini evidenzia l’importanza di investire nel mercato azionario. “Continuiamo a raccomandare la necessità, per il risparmiatore italiano, di spostare una parte dei propri attivi verso l’equity, perché è lì che si genera ricchezza, svincolata dai tassi e dai rendimenti, ed è lì che il capitale accresce di valore”.
CINQUE SOLUZIONI PER IL RISPARMIATORE
Per conciliare la prudenza della clientela con la partecipazione alla crescita dei mercati, l’istituto ha sviluppato un’offerta mirata a proteggere il capitale pur aprendo le porte alle opportunità dell’equity. “Si va da una polizza Ramo I, con un rendimento netto prospettato al 35% per i primi tre anni, fino a un fondo target date, su titoli investment grade”.
L’offerta si concentra tuttavia su strumenti più articolati pensati per condividere l’apprezzamento futuro dei listini finanziari. Tra questi, il fondo Equity upside, realizzato insieme a Ubs con scadenza nel 2032, pensato per neutralizzare gli effetti dell’inflazione reale attraverso verifiche trimestrali su un paniere azionario e il riconoscimento a fine periodo del 70% del valore massimo toccato.
A completare la gamma vi sono una polizza multiramo a sei mesi con un rendimento anti-inflazione fino al quattro virgola sette percento e la gestione patrimoniale Obiettivo Cedola. Quest’ultima, basata su un portafoglio di certificati a capitale condizionatamente protetto in regime di risparmio amministrato, punta a garantire un flusso costante con un rendimento semestrale del tre percento, agevolando un ingresso graduale e protetto nel mondo dell’equity.

