Sanità. Le alternative al tabacco che aiutano a smettere secondo i dati Eurispes

decisione Fda

Dal rapporto Eurispes emerge che 2 svapatori’su 3 hanno detto addio a tabacco

Gli ‘svapatori’, tra sigarette elettroniche e altri prodotti senza combustione, smettono più facilmente di fumare: due su 3 hanno già detto addio al tabacco. È quanto emerge dal 32esimo Rapporto Italia dell’Eurispes. Nonostante le sigarette tradizionali restino le protagoniste indiscusse del mercato del tabacco, si legge nel rapporto, negli ultimi anni si è assistito alla crescita del settore di prodotti senza combustione (sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato), che stanno lentamente conquistando una fetta del mercato. Anche in Italia i consumatori di liquidi per sigaretta elettronica e di stick di tabacco riscaldato sono in aumento.

L’INDAGINE EURISPES

L’Eurispes, attraverso un’indagine svolta in occasione di Vapitaly, la fiera internazionale del Vaping che si e’ tenuta a Verona, evento di riferimento per appassionati ed operatori del settore, ha raccolto le opinioni dei consumatori di sigarette elettroniche. Poco più del 90% di chi consuma prodotti senza combustione usa la sigaretta elettronica; il 3,4% preferisce i prodotti a tabacco riscaldato; mentre il 4,9% li utilizza entrambi. Gli uomini più delle donne utilizzano prevalentemente la sigaretta elettronica (92,6% contro 82,6%); le fumatrici scelgono invece più spesso l’utilizzo combinato di entrambi dei prodotti senza combustione (8,7% contro 4,1%).

PIÙ DONNE TRA I NUOVI CONSUMATORI

Consumatori di lunga data, ma i nuovi consumatori sono soprattutto donne. Il 43,4% usa i prodotti senza combustione da 2-4 anni e il 23,4% da più di 4 anni; sono il 18,9% coloro i quali hanno iniziato da 6 mesi-1 anno e il 14% quanti li utilizzano da meno di sei mesi. Questi risultati, sottolinea l’Eurispes, mostrano che, chi inizia a “svapare”, tende a mantenere nel tempo l’abitudine all’utilizzo di tali prodotti. Tra le donne risulta particolarmente elevata la percentuale delle nuove consumatrici che hanno iniziato da meno di sei mesi (30,4% contro il 10,7% per gli uomini). Le motivazioni che spingono all’utilizzo: prima, la salute.

1 SU 2 HA SCELTO PRODOTTI SENZA COMBUSTIONE RITENENDOLI MENO DANNOSI PER LA SALUTE

La meta’ del campione (50,6%) ha scelto questi prodotti ritenendoli meno dannosi per la salute. Un intervistato su 3 afferma di sentirsi meglio fisicamente; l’8,3% di aver riscontrato effetti positivi sul proprio corpo e il 6,8% li utilizza per dare meno fastidio a chi gli è accanto. Ai fumatori è stato chiesto di valutare la propria esperienza con i prodotti senza combustione: per il 74,7% è stata molto positiva e per il 23,8% abbastanza positiva; solo l’1,1% del campione afferma di aver avuto un’esperienza abbastanza negativa e per nessuno è stata molto negativa.

IL 66,4% DI FUMATORI HA DETTO STOP AL TABACCO DOPO AVER PROVATO LA SIGARETTA ELETTRONICA

Ma come incidono i prodotti senza combustione sull’abitudine di fumare le sigarette tradizionali? Il 66,4% dei fumatori dichiara di aver completamente smesso di fumarle dopo aver provato i prodotti senza combustione e il 22,6% ne ha diminuito il consumo. Solo il 5,7% ha mantenuto invariate le proprie abitudini nonostante utilizzi anche questi prodotti, l’1,1% fa un uso associato di entrambi i prodotti senza combustione, mentre lo 0,8% ha ripreso a fumare esclusivamente le sigarette tradizionali. Tra i modi di fumare, la sigaretta elettronica giudicata la meno nociva. La sigaretta tradizionale è il prodotto considerato più nocivo (considerata dannosa “molto” e “abbastanza” nel 94,8% dei casi). Al contrario, la sigaretta elettronica è il prodotto al quale viene attribuito un minore effetto dannoso (9,1%). Sigaro (83,4%) e pipa (82,2%) sarebbero nocivi quasi quanto la sigaretta tradizionale. L’utilizzo dei prodotti a tabacco riscaldato è giudicato pericoloso per la salute nel 65,7% dei casi. Il consumo di hashish/marijuana invece viene giudicato in prevalenza molto dannoso, ma con una percentuale nettamente più bassa rispetto alle sigarette tradizionali, al sigaro e alla pipa (52,8%).

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