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Antisemitismo, dove e come è tornato a ruggire

Israele

Nel nostro continente l’antisemitismo non è un fantasma del passato. Da quando si è riacceso lo scontro con Hamas sono aumentati i casi di odio contro gli ebrei in Europa 

L’Europa ha ancora problemi con l’antisemitismo? Il brutale attentato terroristico delle brigate al-Qassam, il braccio armato del partito palestinese Hamas, ha riacceso la miccia del conflitto israelo palestinese mai del tutto sopito. La reazione israeliana, con le prime azioni militari a Gaza, ha stimolato, in occidente, la solidarietà nei confronti del popolo palestinese che vede moltiplicate le sue sofferenze. Alla povertà e alla convivenza, più o meno forzata con i terroristi di Hamas, si somma la tragedia della distruzione di un intervento armato.

GLI EPISODI DI ANTISEMITISMO IN EUROPA

Sono state diverse, dunque, le manifestazioni in sostegno del popolo palestinese e di frequente in queste ultime si sono palesati comportamenti smaccatamente antisemiti. Tanto che la polizia europea ha notato un aumento significativo dei sentimenti anti-ebraici e il ministero degli Interni tedesco ha dichiarato che dal 7 ottobre, giorno di inizio conflitto, la Polizia tedesca ha registrato più di 1.100 reati in relazione al conflitto tra Israele e Gaza.

LA SENSIBILITÀ DELLA GERMANIA ALLA QUESTIONE EBRAICA

Per la Germania i sentimenti e le esternazioni antisraeliane sono un nervo scoperto. “La nostra storia, la nostra responsabilità derivante dall’Olocausto – ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz al Bundestag -, ci impone il dovere perenne di difendere l’esistenza e la sicurezza dello Stato di Israele”. Per questo l’esecutivo risponde con pugno duro a ogni manifestazione fondamentalista. Scholz, nel suo intervento, ha fatto riferimento a Samidoun, un’associazione i cui componenti hanno festeggiato in strada per gli atti di terrore contro Israele. Il Cancelliere ha messo al bando l’organizzazione. “La nostra legge sulle associazioni è una spada affilata e noi, in quanto Stato forte e di diritto, la useremo in questo caso”, ha dettpo Scholz.

LE MANIFESTAZIONI ANTI EBRAICHE A BERLINO

 Lo scorso 11 ottobre a Berlino nel quartiere di Neukolln, la polizia è dovuta intervenire nel corso di un corteo nel quale i manifestanti si sono lasciati andare a cori antisemiti. Peggio a Colonia e a Leverkusen, dove, nel corso di una manifestazione pro-Palestina, sono state bruciate e strappate bandiere israeliane. A prendere le distanze per primo è stato il Consiglio degli Imam della capitale tedesca che ha condannato ufficialmente le reazioni di alcuni dopo l’attacco di Hamas. “L’omicidio, l’odio e la violenza non devono mai essere tollerati o applauditi” è stato sottolineato in una nota. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’intervento di Ieri però sono state le massime autorità del Paese a intervenire.

GLI EPISODI DI ANTISEMITISMO A LONDRA

L’odio antiebraico non ha risparmiato la capitale del Regno Unito. Lo scorso fine settimana, circa 100mila persone sono scese in piazza a Londra a sostegno della causa palestinese, il corteo si è snodato per le vie della capitale britannica sino a dirigersi a Parliament Square. Il ministro dell’Interno del Regno Unito, Suella Braverman, ha stigmatizzato gli slogan definiti “antisemiti”.  Il 9 ottobre, pochi giorni dopo l’attacco di Hamas, a Londra è stata distrutta la vetrina di un ristorante kosher con una bombola del gas.

Secondo il  Community Security Trust, un ente di beneficenza che aiuta gli ebrei nel Regno Unito, dal giorno dell’attentato gli episodi dimostrativi contro Israele e la comunità ebraica sono più che triplicati. L’organizzazione ha registrato 89 episodi di “odio antiebraico” dal 7 al 10 ottobre, segnando un aumento del 324% rispetto ai 21 episodi di antisemitismo registrati nello stesso periodo dell’anno scorso. Il ministro della Sicurezza Tom Tugendhat si è detto «molto preoccupato» per queste notizie.

L’ODIO ANTI EBRAICO A SCUOLA E IN CORTEO MILANO 

Il virus dell’antisemitismo ha toccato anche il nostro paese. All’indomani degli attentati e del rapimento degli ostaggi israeliani, nei licei milanesi Setti Carraro e Manzoni di Milano alcuni studenti dei collettivi hanno pubblicato una foto di palestinesi esultanti dopo l’attacco a Israele e scritto sui social “Quant’è bello quando brucia Tel Aviv”. L’intervento del ministro Valditara è stato immediato: invio di ispettori nelle scuole e denuncia alla Procura della Repubblica per odio razziale. Ma non è finita qui. Sempre a Milano lo scorso venerdì 20 ottobre in un corteo un nutrito gruppo di manifestanti attorno a una grande bandiera della Palestina ha intonato slogan in arabo che, come riportato da Repubblica, avrebbero il seguente significato: “Apriteci i confini così possiamo uccidere i sionisti. Aprite le frontiere, così possiamo uccidere gli ebrei”.

La manifestazione pro Gaza si è tenuta anche lo scorso sabato senza particolari tensioni, alcune migliaia di persone (20mila secondo gli organizzatori, non più di cinquemila per la Questura) si sono ritrovate nel centro di Milano per urlare “Palestina libera”, “Gaza vincerà”, oppure “Israele Stato criminale e terrorista”. In corteo viene esposto uno striscione che chiede “Fermiamo il genocidio a Gaza” e lungo il corteo vengono lasciate scritte come “Free Gaza”. Ma tra i vessilli palestinesi, ne spunta anche uno russo o un cartello che raffigura Anna Frank con una kefiah, il tradizionale drappo arabo.

FRANCIA:  IL CORTEO VIETATO DAL MINISTRO DARMANIN E APPROVATO DAL TAR DI PARIGI

Il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin, ha vietato iniziative di piazza propalestinesi e in un telegramma inviato ai prefetti, ha minacciato il fermo giudiziario per chi si renderà protagonista di manifestazioni di odio antiebraico. Eppure, sabato scorso a Parigi, migliaia di persone si sono riunite a place de la République, in una manifestazione che è degenerata in un raduno antisemita. Il Tribunale amministrativo di Parigi ha autorizzato l’iniziativa, sospendendo il divieto imposto dal ministro dell’Interno Gérald Darmanin. “Alle 17, la manifestazione era vietata – ha detto il ministro -. Alle 19, è stata autorizzata dal Tribunale amministrativo. Sono un repubblicano, applico le decisioni della giustizia”. Tra i partecipanti alla manifestazione c’era anche il Nouveau parti anticapitaliste, oggetto di un’inchiesta per apologia di terrorismo in seguito a un comunicato di sostegno ai palestinesi.

– Leggi anche: Perché in Italia Hamas spaventa più della Russia. Report

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