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Chi ha finanziato la ricerca sulla fusione nucleare negli Stati Uniti?

National Ignition Facility

Fatti, numeri, dettagli sulla National Ignition Facility, il laboratorio americano al centro della possibile svolta energetica

Il Financial Times, il Washington Post e altri giornali hanno scritto che gli Stati Uniti hanno completato con successo il primo esperimento di fusione nucleare con guadagno energetico netto: significa che la reazione ha prodotto più energia (2,5 megajoule) di quella consumata dai macchinari che la alimentano (2,1 megajoule). È un traguardo che gli scienziati inseguivano senza successo dagli anni Cinquanta del Novecento.

L’esperimento si è svolto nel Lawrence Livermore National Laboratory, un laboratorio di ricerca del dipartimento dell’Energia americano, situato in California. Più nello specifico, nella National Ignition Facility, una struttura di ricerca sulla fusione a confinamento inerziale basata sui laser.

IN COSA CONSISTE L’ESPERIMENTO ?

La fusione nucleare consiste nella produzione di energia attraverso l’unione di nuclei di atomi leggeri (l’idrogeno, ad esempio). Per farlo, sono necessarie temperature altissime, da oltre un milione di gradi. Per contenere il processo, la maggior parte degli esperimenti prevede l’utilizzo di magneti, che creano un campo di confinamento.

La National Ignition Facility, invece, segue un metodo diverso: utilizza dei laser per “bombardare” gli isotopi di idrogeno allo stato di plasma e fonderli in di elio; il processo rilascia un neutrone ed energia priva di CO2.

TUTTO SUL LABORATORIO AMERICANO

Come scrive il Financial Times, la National Ignition Facility è una struttura progettata per testare armi nucleari, simulandone le esplosioni. Successivamente è stata destinata alla ricerca avanzata sulla fusione nucleare tramite laser.

La struttura fa parte del Lawrence Livermore National Laboratory ed è finanziata dal dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti attraverso l’NNSA, l’agenzia che si occupa del legame tra tecnologie nucleari e sicurezza nazionale americana: tra i suoi compiti ci sono il monitoraggio degli armamenti nucleari statunitensi e la fornitura di sistemi di propulsione nucleare alle imbarcazioni della marina militare.

Operativa dal marzo 2009, la National Ignition Facility è costata 3,5 miliardi di dollari. Il suo sistema di laser (192 in tutto), si legge sul sito della struttura, “è in grado di erogare oltre 2 milioni di joule di energia laser ultravioletta in impulsi di un miliardesimo di secondo su un bersaglio delle dimensioni di una gomma da cancellare”.

CHI GUIDA LA NATIONAL IGNITION FACILITY

Il direttore (principal associate director) della National Ignition Facility è Jeff Wisoff, ex-astronauta della NASA.

Il vicedirettore è Vincent Tang, ex-manager della DARPA, l’agenzia del dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che si occupa dello sviluppo di nuove tecnologie per uso militare.

(Articolo tratto da Start Magazine)

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