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Chi saranno i portabandiera italiani alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Il vessillo a cinque cerchi varcherà la soglia del San Siro Olympic Stadium il prossimo 6 febbraio, sorretto da icone dello sport e della solidarietà internazionale: ecco i profili degli italiani scelti per l’apertura dei Giochi.

Dieci personalità di rilievo internazionale, scelte dal Comitato Olimpico Internazionale e da Fondazione Milano Cortina 2026: porteranno la Bandiera Olimpica nella cerimonia di apertura di Milano Cortina 2026 il prossimo 6 febbraio. Atlete e atleti, ma anche persone con storie che incarnano i valori di pace, unità e solidarietà che ispirano il Movimento Olimpico.

La Bandiera Olimpica sfilerà in due contesti differenti per onorare la natura diffusa di questa edizione. Otto portabandiera, tra cui due italiani, avranno l’onore di percorrere il terreno di gioco del San Siro Olympic Stadium di Milano, mentre due figure storiche dello sport invernale azzurro rappresenteranno la continuità dei valori olimpici direttamente a Cortina, suggellando così il legame indissolubile tra le due sedi principali della manifestazione.

CHI SONO I PORTABANDIERA ITALIANI

L’Italia sarà rappresentata nel prestigioso gruppo da due figure di spicco nel campo dei diritti umani. Nicolò Govoni, fondatore di Still I Rise e già candidato al Nobel per la Pace, immagine di un’Italia che si racconta attraverso l’impegno civile. Scrittore e attivista per i diritti dei minori, la sua esperienza con progetti educativi per bambini rifugiati porta sul prato di San Siro il tema dell’accoglienza e dell’istruzione come strumenti di speranza. Accanto a lui sfilerà Filippo Grandi, storico Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Insignito dell’Olympic Laurel ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 per i suoi contributi alla pace e all’educazione tramite lo sport oggi è Vicepresidente della Olympic Refugee Foundation, dedicata all’inclusione dei rifugiati attraverso lo sport.

A Cortina andranno invece Franco Nones, storico protagonista dello sci di fondo, e Martina Valcepina, specialista dello short track che ha raccolto successi in staffetta e in competizioni europee. Nones, nato in Val di Fiemme nel 1941, è il primo campione Olimpico italiano della storia dello sci di fondo. Vinse la medaglia d’oro nella 30 km ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble del 1968, interrompendo così il lungo dominio degli atleti scandinavi nella disciplina. Oltre all’oro Olimpico, vanta anche un bronzo ai Mondiali di Oslo del 1966 e ben 16 ori ottenuti in ambito nazionale. Valcepina gareggia per le Fiamme Oro e fa parte della Nazionale italiana di short track. Ha vinto tre medaglie Olimpiche tra il 2014 e il 2018: 2 argenti e 1 bronzo, tutti ottenuti nelle staffette. In ambito europeo ha vinto oltre dieci medaglie, tra cui 4 ori tra il 2011 e il 2018.

TUTTI I PORTABANDIERA

Ecco invece le altre personalità internazionali note per il loro impegno sociale e sportivo che faranno da portabandiera durante la cerimonia. Dal Giappone arriva Tadatoshi Akiba, ex sindaco di Hiroshima, è riconosciuto per la promozione del disarmo nucleare e la pace globale. Con lui Rebeca Andrade, ginnasta brasiliana, simbolo di resilienza e perseveranza, ha vinto medaglie d’oro olimpiche e sostiene cause legate ai diritti delle donne e all’educazione. Ci saranno anche Maryam Bukar Hassan, poetessa nigeriana, attiva nella promozione della parità di genere e della pace inclusiva, Eliud Kipchoge, maratoneta keniano, due volte campione olimpico ed esempio globale di disciplina e impegno sportivo, nonché Ambasciatore UNESCO e Cindy Ngamba, atleta del Refugee Olympic Team, prima a conquistare una medaglia olimpica per il team rifugiati. Infine Pita Taufatofua, atleta tongano, ha partecipato sia ai Giochi Estivi sia a quelli Invernali ed è impegnato in iniziative umanitarie, educative e di resilienza climatica nel Pacifico.

 

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