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Sicurezza Nazionale Americana

Chi sono i “Repubblicani contro Trump”

Si allarga la platea di repubblicani impensieriti dallo stile comunicativo irrispettoso del Presidente Trump che, da ultimo, ha condiviso un video che ritraeva i coniugi Obama come scimmie (il video è stato rimosso)

Il Presidente Donald Trump ha abituato chi lo segue a uno stile comunicativo decisamente sopra le righe. Questa volta a finire nel mirino delle sue intemerate sono i coniugi Obama ritratti come due scimmie un video rilanciato dal profilo del presidente Trump su X. L’immagine compare in una clip che pretenderebbe di denunciare presunti brogli elettorali nella sfida con Joe Biden del 2020.

LA CASA BIANCA PIEGATA ALLA COMUNICAZIONE DI TRUMP

Il Presidente Trump ha mostrato un atteggiamento completamente irrispettoso di qualsiasi netiquette. Una strategia comunicativa che ha esondato anche negli account ufficiali della Casa Bianca, diventati megafoni della comunicazione presidenziale talvolta irridente nei confronti dei più deboli, come i migranti rimpatriati.

Stavolta, però, potrebbe aver passato il segno. La portavoce Karoline Leavitt inizialmente ha provato a smorzare le polemiche parlando di “falsa indignazione”. Poi, però, un funzionario della Casa Bianca ha fatto sapere che il post era stato “erroneamente pubblicato da un impiegato” ed “è stato rimosso”.

DA LIZ CHENEY A TIM SCOTT: I MALUMORI TRA I REPUBBLICANI CONTRO TRUMP

Che malumori si agitino nella galassia repubblicana è cosa nota. Difatti, Trump è stato “costretto” a crearsi una sua ridotta, il MAGA, all’interno del più vasto Partito Repubblicano.

Non è un caso che a condividere l’indignazione del video condiviso dal Presidente è stato anche l’account dal didascalico nome “Republicans against Trump” che invoca addirittura il 25esimo emendamento (la norma prevede che il vicepresidente prenda i poteri del Commander in chief come facente funzioni nel caso il presidente muoia, si dimetta o sia rimosso dal suo incarico per incapacità manifesta o malattia).

Il profilo ha più di un milione di follower tra i quali ci sono anche Liz Chiney, repubblicana, figlia dell’ex vicepresidente degli Stati Uniti Dick Cheney, e l’economista Günther Fehlinger.

Ha espresso disgusto anche il senatore afroamericano repubblicano Tim Scott: “Spero che sia falso perché è la cosa più razzista che abbia mai visto provenire da questa Casa Bianca. Il presidente dovrebbe rimuoverlo”.

McCONNELL CRITICA LA POLITICA ESTERA DI TRUMP 

Aumentano le distanze tra Trump e la “sua” base anche in politica estera. “L’ultimo piano dell’amministrazione per porre fine alla guerra in Ucraina, che soprattutto nella sua prima versione era molto favorevole alla Russia, è stato criticato piuttosto duramente da vari Repubblicani, come l’ex leader al Senato Mitch McConnell, secondo cui il presidente russo Vladimir Putin «ha trascorso un anno intero a prendersi gioco del presidente Trump».”

IL CASO EPSTEIN

Un altro tema che ha opposto Trump ai “suoi” repubblicani è il caso di Jeffrey Epstein, sebbene Trump abbia cercato di minimizzare le sue relazioni con il finanziere, una parte consistente dei Repubblicani al Congresso ha votato per la pubblicazione di tutti gli Epstein files. “Il caso Epstein è anche una delle ragioni dello scontro tra Trump e Marjorie Taylor Greene, esponente dell’ala più estremista dei Repubblicani che fino a pochi mesi fa era tra le più convinte sostenitrici del presidente – scrive il Post -. A fine novembre si è dimessa dalla Camera, dopo un’improbabile svolta politica in cui ha criticato molte delle posizioni di Trump.

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