Dal mondo

Commissione Ue, chi è Mario Nava nuovo dg per le Riforme

mario nava

All’economista milanese, che a settembre 2018 si è dimesso dalla presidenza della Consob, un nuovo incarico dopo 26 anni di lavoro a Bruxelles


Sarà Mario Nava a guidare la nuova Direzione generale “Sostegno alle riforme strutturali” (Reform), nata lo scorso gennaio. Per l’economista bocconiano, il terzo dg italiano a Bruxelles oltre a Roberto Viola (Connect) e a Mauro Petriccione (Clima), dal 1° giugno arriva dunque un ruolo particolarmente delicato in questo momento visto che la nuova direzione generale sarà centrale per attuare il Recovery Instrument, ex Recovery Fund, che dovrebbe entrare nel bilancio Ue 2021-2027.

CHI È MARIO NAVA

Milanese, classe ’66, Mario Nava si è laureato in Economia alla Bocconi e ha conseguito un dottorato alla London School of Economics. Entrato a lavorare nelle direzioni della commissione Ue nel 1994, dal 2004 a l 2018 è stato direttore d’unità e poi direttore di uno dei cinque dipartimenti alla direzione generale per le Finanze di Bruxelles. Nel suo curriculum figurano anche incarichi durante il mandato di Mario Monti quale commissario europeo alla Concorrenza e durante la presidenza della commissione Ue di Romano Prodi ed esperienze d’insegnamento come quella di visiting professor alla Bocconi

A dicembre 2017 è stato designato da governo Gentiloni alla presidenza della Consob per succedere a Giuseppe Vegas. L’incarico, iniziato ad aprile 2018, è terminato però pochi mesi dopo: il 13 settembre Nava si è dimesso per divergenze con l’esecutivo in carica, il Conte I: Lega e Movimento Cinque Stelle avevano sollevato la questione di incompatibilità tra il distacco dagli uffici della Commissione Ue e la guida dell’Authority. L’economista ha sempre osservato che la sua posizione era stata ritenuta legittima dalla stessa Commissione, dalla Corte dei Conti, dalla presidenza della Repubblica e dalla presidenza del Consiglio e in una nota ufficiale spiegava che si trattava solo di una “questione politica” ma che lasciava per “sensibilità istituzionale”. Il passo indietro era stato salutato con soddisfazione dall’allora viceministro Luigi Di Maio che prometteva di “voltare pagina”. Al posto di Nava è stato poi nominato Paolo Savona.

Tornato a Bruxelles, attualmente Nava era direttore per le politiche orizzontali alla Direzione generale per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’unione dei mercati dei capitali (Fisma).

Autore di varie pubblicazioni sull’euro e sulle riforme finanziarie in Ue, ha scritto tra l’altro “La Finanza Europea” (2000) e “L’allargamento dell’Unione Europea: questioni finanziarie, di competitività e di crescita” (2004).

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