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Cosa è successo al largo della Crimea tra Russia e Regno Unito?

Crimea Russia Regno Unito

La questione della Crimea si risveglia e diventa motivo di tensione tra Russia e Regno Unito nelle acque del Mar Nero, ecco cosa è successo

Quando aumentano le tensioni con Londra, Bruxelles o Washington capitano incidenti che coinvolgono mezzi militari occidentali ai confini russi, ma raramente si arriva ad aprire il fuoco. Ciò che è accaduto ieri nel Mar Nero tra Russia e Regno Unito dimostra quanto sia pericoloso il fatto che l’annessione della Crimea del 2014 non sia stata riconosciuta dalla comunità internazionale.

COSA È SUCCESSO

Il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver sparato ieri mattina alcuni colpi di avvertimento verso un cacciatorpediniere della marina britannica perché avrebbe violato i confini marittimi nelle acque del Mar Nero, al largo della Crimea.

Il ministero della Difesa del Regno Unito ha invece ridimensionato l’accaduto smentendo che la sua imbarcazione fosse stata presa di mira. Intanto l’ambasciatrice britannica a Mosca è stata convocata per avere chiarimenti.

VERSIONI A CONFRONTO

La HMS Defender, secondo quanto riferito da BBC, stava navigando da Odessa verso la Georgia e per arrivarci è passata a sud della penisola di Crimea – annessa nel 2014 dalla Russia senza il riconoscimento della comunità internazionale.

Il Regno Unito sostiene che la HMS Defender stesse passando attraverso le acque ucraine – considerate invece russe da Mosca – in una rotta di transito comunemente usata e riconosciuta a livello internazionale. BBC fa inoltre sapere che la nave non era lì per combattere, ma per affermare il suo diritto alla libertà di navigazione in acque internazionali.

Dal ministero della Difesa di Mosca sostengono che la flotta del Mar Nero ha sparato colpi di avvertimento contro il cacciatorpediniere britannico, dopo che questo non ha reagito all’avvertimento da parte russa di ritirarsi in seguito a uno sconfinamento di tre chilometri. Hanno affermato che si tratta di “azioni pericolose” e di una “grave violazione” delle leggi marittime della Convenzione delle Nazioni Unite, motivo per cui è stato richiesto che l’equipaggio venga indagato.

Successivamente l’ambasciata russa nel Regno Unito ha twittato: “HMS Defender diventa HMS Provocateur e viola il confine russo. Non proprio un transito ‘di routine’, no?”.

Anche la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, annunciando la convocazione dell’ambasciatrice britannica a Mosca ha usato parole forti: “Qualifichiamo questo incidente come una grossolana provocazione britannica, contraria al diritto internazionale e alla legislazione russa”.

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