Dal mondo

Cosa sappiamo sulla Virgin Galactic di Branson, primo vettore turistico spaziale

Virgin Galactic

Programmare un viaggio in orbita forse non sarà più impossibile, il miliardario britannico Richard Branson, con il suo primo volo turistico nello spazio inaugura una nuova era. Ecco com’è stare a bordo della Virgin Galactic

Con la missione del miliardario e fondatore della Virgin Richard Branson si apre una nuova era. A bordo della sua SpaceShipTwo Unity, navicella di Virgin Galactic, è il primo turista spaziale della storia.

IL COMMENTO DI BRANSON

“Il sogno è diventato realtà, il nostro obiettivo era far diventare possibile viaggiare nello spazio, renderlo accessibile a tutti, per i miei nipoti, per i vostri nipoti. Voglio che le prossime generazioni sognino di diventare gli astronauti di oggi e di domani. Vogliamo che lo spazio sia aperto a tutti. Mi piace finire dicendo benvenuta alba di una nuova era spaziale”.

Questo è stato il commento emozionato di Branson, a conclusione del suo volo turistico in orbita. La missione, in cui ha potuto ammirare per un quarto d’ora la Terra da 90 chilometri di distanza, è durata circa un’ora.

CHE PIANI HA VIRGIN

Branson ha fatto da apripista, ma Virgin – dopo due nuovi voli di prova che effettuerà a breve – ha intenzione di far diventare questa esperienza un’offerta commerciale a partire già dal prossimo anno. L’obiettivo è quello di realizzare 400 voli all’anno e sono già stati venduti circa 600 biglietti. Certo, al momento non sembra un viaggio alla portata di tutti visto che i futuri turisti dello spazio hanno speso tra i 200 e 250 mila dollari per salire a bordo di una navicella.

SFIDA TRA MILIARDARI

Ma Branson non è l’unico a voler lanciare il turismo spaziale. Anche un altro miliardario è pronto a entrare in competizione. Jeff Bezos, a distanza di soli 9 giorni dalla missione di Mr Virgin, farà lo stesso viaggio e la sua Blue Origin proporrà lo stesso servizio.

Congratulandosi con Branson e il suo equipaggio, Bezos ha postato una foto su Instagram, la cui didascalia è “Non vedo l’ora di entrare nel club!”.

COME È IL VIAGGIO SULLA VIRGIN GALACTIC

Virgin Galactic, scrive Agi, per portare turisti nello spazio ha sviluppato un mezzo che non assomiglia a un razzo classico. Consiste in un’astronave che viene prima agganciata sotto un aereo da trasporto, decolla da una pista tradizionale e guadagna quota per circa un’ora.

Dopo aver raggiunto quota 15 chilometri, la navicella spaziale SpaceShipTwo si stacca, e con il suo motore parte per un’ascesa supersonica fino a superare gli 80 chilometri di altitudine, ovvero il punto di frontiera con lo spazio per gli Stati Uniti.

Il motore a quel punto viene fermato e i passeggeri possono galleggiare in assenza di gravità fino a 90 chilometri di distanza. Per ridiscendere, la navicella plana fino all’atterraggio. La SpaceShipTwo può ospitare due piloti e fino a sei passeggeri. La cabina ha 12 oblò e 16 telecamere.

I PRECEDENTI TEST

Nel 2014, durante un test, la navicella si era spezzata in volo a causa di un errore di pilotaggio, uccidendo uno dei piloti. Un nuovo esemplare, il VSS Unity, ha già raggiunto per tre volte lo spazio, tra il 2018 e il 2019.

Leggi anche: Giorgio Saccoccia vuol far decollare l’Agenzia Spaziale Italiana col PNRR

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