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Covid, ecco in quale parti del mondo la variante delta fa paura

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La variante delta del Covid avanza in tutto il mondo, dalla Russia a Israele, ma in Europa i Paesi stanno riaprendo frontiere e ogni attività. Gli appelli di USA ed Europa alla popolazione: vaccinatevi

Mentre nel Vecchio continente l’imperativo, per i politici, sembra essere “riaprire tutto” per non perdere la stagione estiva, in diverse zone del mondo, incluse quelle che sembravano aver superato brillantemente la prova del Covid, si assiste a una ripresa dei contagi causata dalla rapida progressione della variante delta. Il governo britannico è pronto a sfidare la prospettiva di arrivare a 100.000 contagi al giorno pur di non posticipare ulteriormente l’atteso liberi tutti generalizzato del 19 luglio. Secondo il ministro della Sanità, Sajid Javid, la stima di Boris Johnson secondo cui i casi potranno salire a 50.000 già entro il 19, è verosimile e ha aggiunto che potranno toccare per fine estate quota 100.000.

IN LUSSEMBURGO IL PREMIER ANCORA RICOVERATO

Il primo ministro lussemburghese Xavier Bettel rimarrà ricoverato in ospedale per altri «due-quattro giorni» a causa della persistenza dei sintomi del coronavirus. Lo ha reso noto il governo in un comunicato, parlando di condizioni «serie ma stabili».

LA VARIANTE DELTA DEL COVID COLPISCE ANCHE ISRAELE

Sono invece più di 500 i nuovi casi di coronavirus Sars-CoV-2 diagnosticati in Israele nelle ultime 24 ore, uno dei primi Stati ad aver completato la vaccinazione a tappeto. Si tratta del dato di contagi più alto da marzo. La testata Ynet spiega che i medici temono si possano raggiungere i mille casi entro la prossima settimana. Il 50% dei nuovi casi riguarda studenti delle scuole, sottolinea il quotidiano, spiegando che circa 50mila persone sono in quarantena. In ospedale ci sono inoltre 33 persone ricoverate in gravi condizioni.

Il vaccino Pfizer è «in maniera significativa» meno efficace nel prevenire la diffusione della variante delta. Lo indicano dati diffusi dal ministero della Sanità israeliana in un’analisi dell’infezione in un Paese dove la vaccinazione di massa è avvenuta in maniera esclusiva con quel tipo di immunizzazione. I dati – pur confermando che il vaccino protegge dai casi seri e dall’ospedalizzazione – indicano che l’efficacia nel prevenire casi sintomatici è scesa di circa il 30% passando dal 94,3% (nel maggio scorso) al 64% di giugno a fronte della diffusione della variante delta.

IN RUSSIA LO SPUTNIK NON DECOLLA

La Russia ha registrato nelle ultime 24 ore 737 morti per coronavirus. Si tratta di un nuovo record negativo, per la prima volta oltre quota settecento. Lo riporta il centro di crisi per la lotta al virus, ripreso dalla Tass. Permangono molti dubbi sull’efficacia del vaccino Sputnik e anche circa i possibili effetti collaterali, tant’è che soltanto una minima parte della popolazione ha scelto di vaccinarsi.

AL VIA LE OLIMPIADI CON L’INCUBO PANDEMIA

Dall’altra parte del mondo, in Giappone, ci si appresta a inaugurare i Giochi Olimpici con l’incubo della variante delta. Per questo le autorità nipponiche chiederanno al pubblico, che si comporrà eccezionalmente di residenti, di non disporsi lungo il percorso della maratona, per il timore che assembramenti di pubblico possano diffondere i contagi da Covid, come hanno spiegato gli organizzatori. “Alla luce dell’attuale situazione del Covid, sarà necessario ridurre il rischio di infezione restringendo gli spostamenti del pubblico. È stato quindi deciso di chiedere al pubblico di astenersi dall’assistere lungo il percorso”, hanno dichiarato gli organizzatori in una nota.

SALTANO I GRAN PREMI AUSTRALIANI

In MotoGp, come in Formula 1, è stata cancellata la tappa in Australia per il Covid. Gli organizzatori hanno già annunciato che al calendario è stato aggiunto un secondo Gp dell’Algarve, in Portogallo: si correrà a novembre, con il Gp della Malesia che è stato anticipato di una settimana al 24 ottobre, subito dopo quello in Thailandia. La Fim, Irta e Dorna Sports hanno annunciato la cancellazione del Gp d’Australia per «l’andamento della pandemia e le complicazioni legate ai viaggi e le restrizioni logistiche», spiegando che l’obiettivo è di tornare a correre «sullo spettacolare circuito di Phillip Island nel 2022».

 

Il presidente e Ceo della F1, Stefano Domenicali, ha spiegato che si sta pianificando una  nuova stagione da 23 corse, così come nel calendario attuale.

IL TURISMO AUMENTA I CONTAGI? IL CASO DELLE FIJI

Le isole Fiji sono in piena ondata di variante delta del Covid. Il Paese di 900 mila abitanti ha registrato oggi 636 infezioni di Covid-19 e sei decessi, numeri record per lo stato insulare. Da aprile, con la ripresa del turismo, i casi giornalieri sono iniziati a salire nonostante l’accelerazione sulle vaccinazioni. L’ondata di contagi sta mettendo in difficoltà le strutture sanitarie del Paese.

IN UGANDA MANCA L’OSSIGENO

Peggiora ovviamente la situazione anche negli Stati più poveri che non avevano fatto nemmeno in tempo a uscire dalle passate ondate. In Uganda, nell’ultimo mese, il Covid-19 ha provocato più vittime rispetto all’intero anno precedente: dei 954 morti dall’inizio della pandemia, 594 sono stati registrati solo nel mese di giugno. La situazione contagi è allarmante: i 33.158 nuovi casi registrati a giugno corrispondono al 42% di tutti i casi registrati dall’inizio della pandemia (che ammontano a 79.089). Ad oggi soltanto 4.129 persone (lo 0,01% della popolazione) hanno ricevuto le due dosi previste.

TUNISIA, CAPITALE IN LOCKDOWN PER LA VARIANTE DELTA DEL COVID

Il presidente tunisino Kais Saied ha parlato alla nazione mentre nella capitale scattano i lockdown durante i fine settimana a partire da sabato. Tra le altre misure, Saied ha annunciato la formazione di squadre di lavoro composte da militari, personale di sicurezza e sanitario per accelerare il piano vaccinale. Secondo i dati resi noti dal ministero della Salute, ieri sono stati registrati 105 decessi e 3.530 nuovi casi su 11.221 test eseguiti, con un tasso di positività del 31,46%. La regione più colpita è il governatorato di Tataouine e la situazione è drammatica negli ospedali, dove fonti locali riferiscono di posti letto ormai esauriti in quasi tutte le strutture. La Tunisia ha registrato dall’inizio della pandemia 447.161 infezioni e 15.482 decessi. Male la campagna di vaccinazione nazionale, cominciata il 13 marzo scorso: finora hanno ricevuto una dose meno di due milioni di persone e poco più di mezzo milione anche la seconda, su circa 12 milioni di abitanti.

L’APPELLO DI USA E UE A VACCINARSI PER SCONFIGGERE LA VARIANTE DELTA DEL COVID

Intanto dalla presidente della Commissione Ue, la tedesca Ursula von der Leyen, è arrivato un nuovo appello a vaccinarsi: «Ci sono ancora notevoli differenze nei Paesi membri, nel frattempo si sta diffondendo la variante Delta e troppe dosi non vengono usate e rimangono nei frigoriferi. E questo significa che dobbiamo aumentare gli sforzi per convincere gli europei a farsi vaccinare».  «L’Europa vuole lasciarsi alle spalle la pandemia e tutti cercheremo di aiutarla a raggiungere questo obiettivo – ha aggiunto von der Leyen -. La buone notizia della della campagna vaccinale è che è diventata un successo. La vaccinazione significa protezione e anche libertà e la prova sono i 250 milioni di europei che hanno già scaricato il certificato vaccinale e che si possono muovere liberamente».

 

Analogo appello è arrivato dal presidente USA Joe Biden: «Non vorremmo mai più essere dove eravamo un anno fa. Anche se il virus non è stato sconfitto, lo sappiamo, non controlla più le nostre vite né paralizza la nostra nazione. E possiamo assicurarci che non accada mai più».

 

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