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Covid, i numeri di Germania e Austria alle prese con la quarta ondata

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Il Coronavirus non lascia il Vecchio continente: Germania e Austria, in balia di una nuova impennata dei contagi di Covid, ora studiano stringenti contromisure per limitare la circolazione dei No Vax. Vienna però non fa retromarcia sui tamponi gratis per tutti

Siamo il continente più vaccinato al mondo, come ha detto ieri il commissario europeo per il Mercato interno Thierry Breton, ma intanto Austria e Germania devono vedersela col dilagare di contagi di Covid. L’incidenza settimanale di casi confermati di infezione da Coronavirus per 100mila abitanti ha raggiunto quota 201,1 in Germania, la più alta da inizio pandemia. Il dato arriva dal Robert Koch Institute: giovedì era stata di 154,5 casi, una settimana prima di 130,2. Il picco era stato raggiunto il 22 dicembre 2020, al culmine della seconda ondata di Coronavirus, con 197,6 casi per 100mila abitanti su sette giorni.

“La cancelliera Angela Merkel è molto preoccupata da settimane dello sviluppo del Covid e da tempo chiede a tutti di fare quello che è necessario”. Lo ha detto il portavoce di governo Steffen Seibert, commentando i dati del Robert Koch Institut. Seibert ha sottolineato che aumentano anche i pazienti nelle terapie intensive e che è “assolutamente chiaro che vi sia un legame: i dati più alti di incidenza e di ricoveri si registrano nelle regioni in cui ci sono le quote più basse di vaccinati”. Il portavoce ha anche affermato che bisogna accelerare la somministrazione della terza dose di vaccino soprattutto sopra i 70 anni.

Scattate da ieri nel Land tedesco della Sassonia le limitazioni alla circolazione dei No Vax: l’accesso a bar, ristoranti ed eventi culturali pubblici è consentito soltanto a chi sia vaccinato o guarito dal Covid, escludendo la possibilità di far valere il test negativo come lasciapassare. Sono ormai ben 491,3 le persone colpite da virus in Sassonia ogni 100 mila abitanti in sette giorni. Seguono i Laender della Turingia con 427,5 e della Baviera con 316,2.

Anche l’Austria, che ha ormai una incidenza settimanale è a 599,6 casi ogni 100mila abitanti, da ieri ha inaugurato la settimana con nuove restrizioni: solo le persone vaccinate contro Covid-19 e chi è guarito dopo aver contratto l’infezione potranno mangiare nei ristoranti, pernottare negli alberghi, andare dal parrucchiere, partecipare a eventi sportivi e usare gli impianti di risalita. Le autorità locali potranno introdurre misure più stringenti se necessario, fino a lockdown a livello locale per i No Vax. Le norme entrano in vigore con una fase di transizione di 4 settimane, durante le quali sarà sufficiente la documentazione di un primo vaccino e l’esito negativo di un test Pcr per Covid-19 per accedere ai locali. I bambini sotto i 12 anni sono comunque esclusi dalle nuove disposizioni, mentre nella fascia d’età 13-15 è sufficiente il test con esito negativo. Chi per condizioni mediche non può vaccinarsi contro Covid-19 avrà bisogno di un certificato e del test, che permane gratis per volontà del governo.

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