Dal mondo

Covid, la crisi dell’ossigeno colpisce l’Indonesia

indonesia

Con una popolazione di oltre 270 milioni di persone, l’Indonesia affronta l’ondata di contagi causati dalla variante Delta e la pericolosa mancanza di ossigeno per curare i pazienti più gravi

In Indonesia, il governo guidato dal presidente Joko Widodo ha esteso a tutto l’arcipelago le restrizioni per limitare la diffusione dei contagi, a seguito dell’impennata nel numero di casi di Covid provocati principalmente dalla variante Delta.

I NUMERI

“Dobbiamo fare attenzione alla vulnerabilità degli ospedali”, ha dichiarato il ministro Airlangga Hartarto. Le restrizioni sono diverse a seconda delle zone e resteranno in vigore fino al 20 luglio. Secondo i dati raccolti dalla Johns Hopkins University, dall’inizio della pandemia in Indonesia si sono registrati 2.345 milioni di contagi e 61.868 decessi. I vaccini somministrati finora ammontano a 46 milioni.

LE 24 ORE PIÙ BRUTTE

L’Indonesia, il 7 luglio, ha registrato 1.040 nuovi decessi legati al Covid-19, un dato che conferma il nuovo record di morti giornalieri per il Paese. Secondo l’ultimo bollettino ufficiale, anche in termini di contagi l’Indonesia ha segnato un record: 34.379 nelle ultime 24 ore. Si tratta del terzo giorno consecutivo in cui il Paese supera il suo record negativo per i contagi su base giornaliera, mentre è il quarto giorno consecutivo che viene superato il record dei decessi.

LA CRISI DELL’OSSIGENO

L’improvvisa ondata di contagi ha fatto trovare impreparato il Paese che adesso affronta la carenza di ossigeno per il trattamento dei pazienti più critici. Una brutta sorpresa per l’Indonesia, che due mesi fa, a maggio, addirittura forniva ossigeno all’India, mentre quest’ultima veniva duramente colpita dalla seconda ondata di Covid. L’Indonesia, secondo i dati riportati da Buzz, avrebbe fornito all’India circa 3.400 bombole di ossigeno e condensatori. Adesso il governo indonesiano ha chiesto aiuto a diversi Paesi per recuperare l’ossigeno di cui ha bisogno, tra cui Cina, Singapore e Australia.

IL RESTO DEL MONDO

Un aumento delle infezioni è stato registrato in tutte le regioni, tranne che in America. L’Europa ha registrato una crescita significativa del 30% nel numero dei contagi e del 6% nel numero dei decessi. Dal canto suo, anche il Medio Oriente ha registrato aumenti, dell’11% nel numero di contagi.

Il continente africano, uno dei più colpiti ultimamente per la mancanza di vaccini, ha registrato un aumento del 23% dei decessi per Covid e il 15% in più di contagi rispetto alla settimana precedente.

Per Paese, il numero più alto di nuove infezioni nell’ultima settimana è stato in Brasile, seguito da India, Colombia, Indonesia e Regno Unito.

Leggi anche: Variante delta, cosa succede in Tunisia?

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