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Dieci cose da sapere sull’attacco dell’Iran a Israele

Iran Israele

I fatti che hanno portato all’escalation in Medio Oriente e cosa sta facendo l’Occidente. L’Analisi di Riccardo Pennisi, Aspenia

Cosa sappiamo dell’attacco di droni lanciato dall’Iran contro Israele

1. L’attacco è stato annunciato nella serata di sabato dall’esercito israeliano (IDF), poi confermato dalle Guardie della Rivoluzione, braccio politico-militare del governo iraniano. L’IDF ha denunciato “la gravissima escalation rappresentata da un attacco diretto dal territorio iraniano”.

2. La Repubblica Islamica aveva promesso di “schiaffeggiare” (così l’ayatollah Ali Khamenei) Israele per l’attacco lanciato il 1° aprile sul consolato iraniano a Damasco, in Siria. L’attacco aveva ucciso 11 persone, tra cui Mohammad Reza Zahedi, comandante della Forza Quds per Siria e Libano, un corpo speciale delle Guardie della Rivoluzione. Tra le vittime anche un altro generale e 7 guardie rivoluzionarie.

3. La possibilità di una ritorsione iraniana era considerata imminente, specialmente dopo la cattura da parte delle forze iraniane (sabato mattina) di una nave porta-container nel Golfo di Hormuz, la MSC Aries, controllata da un gruppo di proprietà di un magnate israeliano.

4. Il presidente americano Joe Biden ha assicurato il sostegno degli Stati Uniti a Israele. Ferme condanne dell’attacco iraniano sono arrivate nel giro di poco tempo da Londra e Parigi. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha dichiarato che Israele è pronta a qualsiasi scenario di guerra.

5. Su X, l’Ayatollah Ali Khamenei ha twittato pochi minuti dopo l’attacco che “il regime diabolico israeliano viene punito”. Il nome dell’operazione iraniana è “Promessa Onesta”. Iraq e Libano hanno chiuso il proprio spazio aereo, riaperto la mattina di domenica.

6. I #droni, oltre un centinaio, hanno impiegato diverse ore per raggiungere il territorio israeliano. L’IDF insieme alle forze di USA, UK e Francia e alla contraerea della Giordania ha potuto monitorare il loro percorso e intercettarli prima che colpissero.

7. [agg) Secondo l’IDF, il 99% dei droni lanciati dall’Iran è stato reso innocuo, o è caduto fuori bersaglio. Teheran dichiara di aver raggiunto “tutti gli obiettivi dell’operazione”: un’evidente azione dimostrativa. I droni sono stati diretti contro la base da dove erano partiti gli attacchi al consolato a Damasco (l’IDF ammette che ne sono caduti alcuni lì), e contro il centro di intelligence che aveva fornito i dati.

8. Secondo l’IDF non ci sono #vittime. Un solo ferito: una bambina di 7 anni colpita da una scheggia partita da un razzo della contraerea israeliana.

9. Altri droni erano stati lanciati nella notte in contemporanea, verso Israele, dalle milizie filo-iraniane di Hezbollah, in Libano, e dalle milizie Houthi, anch’esse vicine a Teheran, dallo Yemen. Senza particolari conseguenze.

10. Dal punto di vista diplomatico, l’Iran considera chiuso l’incidente. Israele ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza, massimo organo ONU. Biden ha chiesto a Netanyahu di reagire solo diplomaticamente. L’Italia (presidente di turno) ha convocato una videochiamata d’urgenza dei membri del G7.

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