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Donbass, la guerra in Europa

Donbass

Sale la tensione militare nel Donbass, l’unico conflitto ancora in corso in Europa. Russia e Ucraina si contendono la regione, ma gli interessi geopolitici riguardano anche l’Ue e gli Stati Uniti

Russia e Ucraina continuano a rimbalzarsi la responsabilità per la crescente tensione nel Donbass. L’Unione europea e gli Stati Uniti chiedono alla Russia una de-escalation, ma Mosca risponde che si tratta solo di “un’isteria occidentale”.

L’unico conflitto ancora in corso in Europa e al suo ottavo cessate il fuoco, quello nel Donbass, è di nuovo sotto gli occhi del mondo da quando Kiev ha denunciato la consistente presenza e i movimenti di truppe russe sopraggiunte al confine con l’Ucraina.

Gli Stati Uniti sembrano saldamente al fianco dell’Ucraina e hanno minacciato di inviare navi da guerra nel Mar Nero per dimostrare il proprio sostegno.

Il segretario di Stato americano Antony Blinken che si è recato in settimana a Bruxelles ha inviato a Mosca l’avvertimento della Casa Bianca: in caso di atteggiamento “aggressivo e irresponsabile” da parte della Russia, “ci saranno conseguenze”.

Tutte minacce che sembrano non preoccupare il Cremlino che tramite il suo portavoce Dmitrij Peskov sminuisce le affermazioni di Blinken: “C’è una certa svalutazione di tali frasi. Questi inviti ad abbandonare alcune presunte azioni aggressive, minacce per costringere uno a pagare un prezzo: più si pronunciano tali frasi, più queste si svalutano”.

LA QUESTIONE ENERGETICA

La contesa per il controllo del Donbass coinvolge interessi e attori internazionali. Gli Stati Uniti di Biden, come riporta HuffPost, da una parte difendono l’Ucraina dagli attacchi russi nel Donbass e dall’altra provano a bloccare il progetto del gasdotto Nord Stream 2 tra la Russia e la Germania, attraverso il Mar Baltico.

Che c’entra il Nord Stream 2 col Donbass? C’entra perché il gasdotto russo-tedesco bypassa l’Ucraina e subordinerebbe l’Europa alla Russia in termini di energia. “Il progetto è completo al 96% e per Washington la priorità assoluta è che quella decina di chilometri che manca da ultimare non si realizzi”, spiega HuffPost.

nord stream 2

Gli Stati Uniti, come affermato dal portavoce dell’ambasciata a Berlino, hanno intenzione di “utilizzare tutte le leve disponibili per impedire il completamento del Nord Stream 2, un progetto geopolitico della Russia, che minaccia la sicurezza energetica dell’Europa tanto quanto quella dell’Ucraina e dei partner orientali della Nato”. Questa posizione sembra essere condivisa anche “da alcuni dei nostri partner europei e da alcuni voci autorevoli in Germania”.

La Germania avrebbe proposto agli Stati Uniti di investire nello sviluppo dell’idrogeno in Ucraina, così da attenuare la dipendenza dalla Russia – dipendenza spiegata da questo dato: “nel primo trimestre di quest’anno l’Ucraina ha raddoppiato le importazioni di elettricità dalla Russia, terzo fornitore di energia elettrica dopo la Bielorussia (filo russa anch’essa) e la Slovacchia”.

LA QUESTIONE NATO

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha invitato recentemente la Russia a fermare i movimenti delle truppe al confine con l’Ucraina: un raggruppamento militare definito “ingiustificato” e “preoccupante”. Stoltenberg ha poi aggiunto che sarà “la Nato, e non la Russia”, a decidere se l’Ucraina farà parte dell’alleanza. Kiev, infatti, vorrebbe entrare nella Nato e ha chiesto a Bruxelles nei giorni scorsi di dare un “vero segnale alla Russia” accelerandone l’adesione.

Segretario generale Nato, Jens Stoltenberg

LE AZIONI DI ZELENSKY

Un altro fatto importante da tenere in considerazione per leggere le recenti tensioni Ucraina-Russia nel Donbass è che Volodymyr Zelensky, il presidente ucraino eletto nell’aprile del 2019, negli ultimi mesi ha colpito diversi interessi russi. In particolare – come riporta Il Post – “a febbraio il governo ha sanzionato Viktor Medvedchuk, il leader del principale partito filorusso del Paese e amico e alleato di Putin (che è il padrino di sua figlia)”.

Secondo alcuni analisti, Medvedchuk “era l’elemento di collegamento di moltissimi interessi russi in Ucraina, e la sua marginalizzazione dalla scena politica è stata un grave danno per la Russia”.

Zelensky ha inoltre chiuso tre canali televisivi di propaganda filorussa di proprietà di un imprenditore vicino a Medvedchuk.

Medvedchuk Putin
Viktor Medvedchuk, leader del partito ucraino filorusso Opposition Platform – For Life, insieme al presidente russo Vladimir Putin

Leggi anche: Cosa sta succedendo nel Donbass tra Russia e Ucraina

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