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Giochi proibiti. Hanno inizio oggi le Olimpiadi dell’era Covid

Olimpiadi di Tokyo giappone Giochi

Il virus continua a prendersi gioco dei Giochi: nonostante le Olimpiadi siano blindate, è salito a 79 il numero di atleti, organizzatori e giornalisti risultati infetti. Licenziato in fretta e furia il regista della cerimonia d’apertura per evitare uno scandalo

L’ultimo inciampo che imbarazza i Giochi Olimpici di Tokyo e l’intero Giappone è il licenziamento in tronco del direttore della cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Quella che dovremmo vedere oggi alle 13 italiane. Ma i dubbi sono obbligatori, perché lo stesso Comitato ha dovuto ammettere che, visti i contagi, tutto potrebbe saltare anche all’ultimo minuto. Andiamo con ordine.

 

Ieri, a sole 24 ore dall’avvio dei Giochi Olimpici, il presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto ha dovuto ammettere, profondendosi nei caratteristici inchini di scuse, che il regista Kentaro Kobayashi è stato licenziato. Qualcuno ha atteso la vigilia delle Olimpiadi per far arrivare alle orecchie dell’organizzazione un vecchio sketch dell’artista, datato 1998, in cui diceva: “giochiamo all’Olocausto”. Il rischio di ottenere altra pubblicità negativa, per il governo nipponico, deve essere stato troppo alto: del resto in tutto il mondo si parla già di Giochi del Covid. Non dimentichiamoci che questo sarebbe dovuto essere l’evento che avrebbe dovuto far dimenticare all’Occidente i fatti di Fukushima: la pessima gestione da parte delle autorità e gli imbarazzanti tentativi di insabbiare tutto della compagnia che gestiva l’impianto nucleare. Il governo aveva investito per poter tirare un colpo di spugna sul più grave incidente nucleare dai tempi di Chernobyl.

Olimpiadi di Tokyo

Non sarà facile, ora, scordare il passato. Perché la stessa cerimonia di apertura decapitata del regista non era più quella progettata in origine. Sarà breve, frettolosa, dimessa. Per di più in un enorme stadio vuoto. Ora rischia di evocare proprio l’immagine del fallout atomico. Sarebbe dovuta essere grandiosa, sfarzosa, opulenta, carica di giochi di luce e tecnologia, coniugare la tradizione millenaria del popolo nipponico con le eccellenze tecnologico che da oltre 30anni rendono il Giappone una potenza industriale. Qualche coreografia è rimasta, lo rivela un video girato da uno degli organizzatori e messo in rete, facendo arrabbiare le maestranze, che avevano richiesto il massimo riserbo. Pochissime le personalità di spicco presenti, circa 70 salvo defezioni dell’ultim’ora. Tra gli europei, solo il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato la partecipazione e ascolterà il discorso di benvenuto dell’imperatore Naruhito.

giochi olimpici

C’è molta attesa, soprattutto tra gli anziani, sulle parole che scandirà “Sua Maestà l’Imperatore”, il 126esimo del Giappone, perché sebbene sia il secondo a a salire sul trono senza godere di prerogative divine, molti lo intendono ancora come l’uomo più vicino al mondo spirituale, quindi attendono un discorso molto aulico, che non tocchi faccende materiali e umani come il dramma della pandemia e sappia tracciare la rotta per un Paese piuttosto scosso e confuso, regalando scampoli di futuro. Ma Naruhito potrebbe appunto sorprenderli con un discorso molto più pragmatico, perfino politico. Ennesimo scossone per un arcipelago da sempre in bilico tra modernità e tradizione.

Anche perché sarà difficile distrarsi, dato che il Covid è il vero convitato di pietra dei Giochi. I cronisti che documentano la manifestazione riportano di una situazione maggiormente tranquilla sul territorio, dove avverranno molte delle competizioni di questa XXXII Olimpiade, ma Tokyo, la capitale, è invece blindata: in giro c’è ben poca gente e quella che vuole festeggiare è ancora meno. L’organizzazione, del resto, prima ha vietato l’arrivo di turisti stranieri, poi perfino quelli interni. Un salasso per le casse giapponesi: l’esecutivo dovrà chiarire al Parlamento quanto saranno costati questi Giochi che non porteranno alcun guadagno.

Giochi Olimpici

E intanto il virus continua a prendersi gioco dei Giochi: nelle ultime ore è salito a 79 il numero di atleti, organizzatori e giornalisti risultati positivi al Coronavirus su un totale di oltre 20 mila persone controllate in vista dei Giochi. Proprio nella capitale, dove vige il “quasi” stato di emergenza, con durata fino al 22 agosto, nuovi focolai hanno portato il numero di infezioni a quota 1.832 casi in 24 ore, che rappresenta il massimo da metà gennaio.

E poi c’è l’obbligo per i pochi che potranno presenziare alle gare: vietato urlare, vietato tifare e incitare gli atleti, si rischia il contagio. Sarà possibile, al più, “bisbigliare”, dicono i cartelli affissi ovunque. Il timore è proprio questo: che durante le Olimpiadi ci sarà ben poco per cui esultare.

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