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L’Ucraina potrebbe davvero entrare nella Ue?

Ucraina Ue

Per l’Ucraina si tratta di una mossa disperata: l’ingresso nella Ue le permetterebbe di avere il supporto dei Ventisette. Ma aiuterebbe pure le istituzioni comunitarie, in imbarazzo a spedire armi a un Paese terzo

“Fateci entrare nella Nato o nell’Ue”. Era stato l’ultimo, accorato appello del presidente ucraino Volodymyr Zelensky arrivato poche ore prima dell’invasione russa. L’assenza dell’ombrello di Bruxelles, o dell’Alleanza atlantica, ha indubbiamente avvantaggiato la mossa militare di Vladimir Putin. Essendo un Paese terzo rispetto all’Europa comunitaria e alla Nato, infatti, nessun Paese occidentale è tenuto automaticamente a intervenire in sua difesa.

 

L’ipotesi di entrare nell’Unione europea, però, non è stata ancora abbandonata. Il presidente ucraino Zelenski, ha difatti nuovamente chiesto l’ammissione immediata dell’Ucraina all’Unione Europea attraverso la nuova procedura accelerata e semplificata.

MICHEL: PRESTO DECISIONE DELLA COMMISSIONE

Lo ha confermato ad ANSA il presidente del Consiglio Ue Charles Michel: “Il governo ucraino sta preparando la richiesta ufficiale per aderire all’Ue. Ciò vuol dire che la Commissione dovrà prendere una posizione ufficiale” a seguito del ricevimento della richiesta e “significa che anche il Consiglio Ue dovrà prendere posizione. Io penso che il dibattito ci sarà molto presto”.

L’ipotesi di un ingresso emergenziale dell’Ucraina nell’Ue, proprio ora che ha l’esercito russo in casa, non è data come praticabile dagli analisti, che la ritengono come il più forte atto di ostilità che Bruxelles potrebbe rivolgere a Mosca. Tuttavia, se è vero che si tratta dell’ultima carta a disposizione di Zelenski, è vero anche che permetterebbe alla Commissione e al Consiglio di continuare a foraggiare l’esercito ucraino senza imbarazzi dovuti dal fatto di inviare armi a un Paese terzo.

VON DER LEYEN: UCRAINA UNA DI NOI, LA VOGLIAMO NELLA UE

Non a caso ieri la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, parlando ai microfoni di Euronews, ha detto: “L’Ucraina è una di noi e la vogliamo nell’Unione”. Quindi ha aggiunto: “Abbiamo un processo con l’Ucraina che consiste, ad esempio, nell’integrazione del mercato ucraino nel mercato unico. Abbiamo una cooperazione molto stretta sulla rete energetica, per esempio. Così tanti argomenti in cui lavoriamo a stretto contatto e in effetti, nel tempo, ci appartengono. Sono uno di noi e li vogliamo dentro”.

NUOVI AIUTI DALLA NATO

Sul fronte Nato, c’è stato un colloquio telefonico tra il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, e il presidente Zelensky. “Gli Alleati della Nato stanno aumentando il loro supporto con missili per la difesa aerea, armi anti-carro, aiuti finanziari e umanitari”, spiega in un tweet Stoltenberg ricordando il “coraggio del popolo e dell’esercito ucraino”.

SPOLVERATO IL TELEFONO DELLA GUERRA FREDDA?

Intanto, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha proposto alla controparte russa di creare una linea di comunicazione speciale per la crisi in Ucraina. Lo ha riferito ‘Politico’ citando fonti del Pentagono, secondo le quali da Mosca non è ancora giunta risposta. “Abbiamo detto ai russi che riteniamo necessario un canale a livello operativo in modo da evitare errori di calcolo”, ha detto a ‘Politico’ un funzionario militare. Un possibile modello per tale canale di comunicazione, spiega la testata, è la linea stabilita dalle due potenze nucleari nel 2015 per prevenire scontri tra le loro truppe durante le operazioni in Siria.

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