L’Accademia reale svedese delle scienze ha assegnato il premio Nobel per l’economia 2026 agli statunitensi Robert E. Hall e Michael Woodford per i loro studi pionieristici sui fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica. Ecco il profilo dei due studiosi e le motivazioni ufficiali del premio
Un riconoscimento che premia la teoria alla base della gestione delle istituzioni finanziarie globali: Stoccolma incorona due giganti della ricerca economica per aver saldato le decisioni quotidiane di famiglie e imprese alle grandi manovre statali di stabilizzazione. Si tratta di Robert Ernest Hall e Michael Woodford, il tandem di economisti a cui è stato appena assegnato il Nobel per l’Economia 2026.
LA MOTIVAZIONE DEL NOBEL
L‘Accademia reale svedese ha deciso di premiare i due studiosi per il loro contributo all’individuazione dei “fondamenti microeconomici della stabilizzazione macroeconomica”. Annunciando i vincitori, il presidente del Comitato per il Premio per le Scienze Economiche John Hassler ha aggiunto: “grazie a questi modelli, siamo meglio attrezzati per affrontare gli shock economici, come le crisi energetiche o i repentini cambiamenti nei consumi delle famiglie”.
Le ricerche dei due economisti hanno infatti determinato un cambiamento di paradigma: invece di fondare le politiche di stabilizzazione su correlazioni puramente statistiche tra grandi aggregati, i modelli neokeynesiani sviluppati grazie ai loro studi spiegano e quantificano gli effetti delle politiche pubbliche partendo direttamente dalle scelte razionali delle singole famiglie e imprese. La consegna ufficiale del premio è prevista il 10 ottobre.
CHI È ROBERT HALL
Come scrive il Financial Times, Hall “è stato a lungo uno degli economisti più influenti d’America nel prevedere le recessioni economiche“. “Se negli Stati Uniti una fluttuazione economica viene ufficialmente dichiarata «recessione» – sintetizza Il Sole 24 Ore – c’è la sua firma: per decenni ha guidato il prestigioso Business Cycle Dating Committee del National Bureau of Economic Research (Nber), l’organismo scientifico incaricato di stabilire le date di inizio e fine delle crisi economiche statunitensi”.
Nato a Palo Alto nel 1943, senior fellow emerito presso la Hoover Institution e professore alla Stanford University, ha guidato il programma di ricerca sulle fluttuazioni e la crescita economica presso il National Bureau of Economic Research dal 1977 al 2013.
Ha inoltre prestato consulenza per numerose agenzie governative, tra cui il Dipartimento di Giustizia, il Dipartimento del Tesoro, la Federal Reserve e il Congressional Budget Office, oltre ad aver ideato insieme ad Alvin Rabushka un quadro per la tassazione dei consumi noto per la proposta della flat tax.
CHI È MICHAEL WOODFORD
Woodford è considerato uno degli architetti della teoria monetaria moderna. Autore di Interest and Prices, uno dei capisaldi del pensiero neokeynesiano e considerato il testo di riferimento per economisti e banche centrali, oggi è titolare della cattedra John Bates Clark di economia politica alla Columbia University.
Nato a Chicopee (Massachusetts) nel 1955, si è formato all’Università di Chicago, prima del dottorato in giurisprudenza alla Yale Law School nel 1980 e del dottorato di ricerca in economia al Massachusetts Institute of Technology nel 1983. Nel corso della sua attività ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Deutsche Bank Prize nel 2007, il premio Erwin Plein Nemmers in Economics e il premio BBVA Foundation Frontiers of Knowledge.

