La premier giapponese Sanae Takaichi ha sciolto la Dieta nazionale (la Camera bassa del Giappone) e indetto nuove elezioni: i cittadini torneranno alle urne l’8 febbraio
Sono bastati appena quattro mesi di Governo alla premier giapponese Sanae Takaichi per decidere di riportare il suo paese alle urne. L’annuncio è arrivato all’inizio della settimana e venerdì 23 gennaio la Premier ha sciolto la Dieta nazionale in vista delle elezioni anticipate dell’8 febbraio. La strategia della premier – la prima donna alla guida del Giappone – prevede di sfruttare il grande consenso del suo governo per rianimare le sorti elettorali del suo partito.
Gli ultimi sondaggi della NHK hanno rilevato, infatti, che il tasso di approvazione del governo del primo ministro Takaichi si attesta al 62%. Una boccata di aria fresca per il Partito Liberaldemocratico (PLD) – lo stesso del compianto Premier Shinzo Abe – affaticato dagli anni di amministrazione e da scandali giudiziari.
PDL UN PARTITO APPANNATO CON UNA LEADER IN ASCESA
Nel 2023 il PDL, infatti, è stato protagonista del più grande scandalo politico della storia democratica del Giappone. L’accusa riguardava la sottrazione illecita di denaro proveniente da una raccolta fondi (circa 500 milioni di yen pari a 3,25 milioni di euro). Quattro ministri furono costretti alle dimissioni e tra loro il braccio destro del premier Fumio Kishida. Un terremoto che ha avuto uno strascico elettorale: nell’ottobre del 2024 il Partito liberaldemocratico (PLD) – pur restando primo partito nel Paese – perde la maggioranza assoluta nella Camera bassa della Dieta nazionale (non accadeva dal 2009), ottenendo solo 191 seggi, 42 al di sotto della soglia della maggioranza assoluta di 233 su 465 totali nella Camera dei Rappresentanti.
UNA MAGGIORANZA INSTABILE
Attualmente la coalizione che sostiene il governo (Pld, Ishin e diversi indipendenti), dispone di 233 seggi. La scorsa settimana Komeito e il DCP (Partito Costituzionale Democratico) si sono uniti nella sigla CRA, Alleanza Riformista Centrista, insieme contano 172 seggi.
COM’È ARRIVATA TAKAICHI ALLA GUIDA DEL GIAPPONE
Sanae Takaich è un’esponente delle posizioni più intransigenti del partito conservatore (Partito Liberal Democratico). Takaichi è arrivata alla guida del paese in un momento politico non facile per il Giappone: prima lo scandalo, poi il fallimento del governo moderato di Shigeru Ishiba incapace di contenere il caro vita e l’inflazione. Le sue dimissioni di Ishiba hanno spianato la strada a Takaichi che ha vinto le primarie del PLD contro Shinjiro Koizumi, volto giovane e popolare del partito.
LA NUOVA COALIZIONE CON NIPPON ISHIN NO KAI
Ufficialmente la Premier Takaichi ha dichiarato di voler portare il paese alle urne per sottoporre alla validazione degli elettori la scelta di rompere con Komeito, partito centristra d’ispirazione buddista e alleato del Partito liberaldemocratico da 26 anni, e allearsi con il Nippon Ishin no Kai (il partito dell’innovazione), una formazione politica più conservatrice.
LE ELEZIONI DI TAKAICHI
La campagna elettorale inizierà ufficiale inizierà il 27 gennaio e durerà appena 16 giorni: le più brevi dell’era postbellica. Il voto metterà alla prova l’autorevolezza della leadership di Takaichi e della coalizione al governo, formata dal Partito liberaldemocratico (Jiminto) e dal suo alleato minore, il Partito dell’innovazione giapponese (Nippon Ishin no kai). Takaichi ha presentato le elezioni come un referendum sulla sua guida. “Vorrei che fossero i cittadini a decidere se devo restare o no primo ministro – ha detto -. Voglio affrontare le politiche e le riforme più audaci, anche se possono dividere l’opinione pubblica”. Tra i temi che animeranno la campagna elettorale di Takaichi ci sono la spesa pubblica per rilanciare la crescita e il potenziamento delle spese per la difesa.

