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Kristi Noem

Perché Trump licenzia Kristi Noem e chi sarà il nuovo segretario alla sicurezza interna USA

Alla fine il caos di Minneapolis (ma non solo) costa il posto a una fedelissima del tycoon, falco delle politiche migratorie, la segretaria alla sicurezza interna Kristi Noem. Al suo posto un ex lottatore di MMA

Il Presidente USA Donald Trump ha sollevato dall’incarico il Segretario per la Sicurezza Interna Kristi Noem, oggetto di critiche bipartisan per la sua gestione dei fatti di Minneapolis, ma anche per una controversa campagna pubblicitaria a favore delle deportazioni volontarie dei migranti irregolari, che l’ha affossata definitivamente. Ma per l’ex governatrice del South Dakota sarebbe pronto un nuovo ruolo diplomatico.

CHI È KRISTI NOEM

Trumpiana di ferro, protagonista di un’ascesa fulminea che l’ha portata alla guida del Dipartimento della Sicurezza Interna all’inizio del secondo mandato presidenziale del tycoon, Kristi Noem s’è fatta conoscere per l’approccio aggressivo sul tema delle deportazioni di massa e per l’indefesso sostegno alle operazioni dell’ICE, che le sono valse l’appellativo di “ICE Barbie”.

Spesso è apparsa ai media con un giubbotto antiproiettile indosso ed è celebre ormai il filmato della sua visita nella mega-prigione di El Salvador, in cui si fece riprendere davanti a una cella piena di detenuti mentre intimava “Se entrate illegalmente negli Stati Uniti, potreste finire qui.”

PERCHÉ TRUMP L’HA RIMOSSA DALL’INCARICO

La sua stella però era in forte declino già da diverse settimane, a cominciare dalla doppia uccisione da parte delle forze ICE di Renee Good e Alex Pretti, definiti dall’ormai ex segretaria all’Homeland Security “terroristi”, versione poi smentita da diversi video rimbalzati sui media.

Ma la rottura definitiva è figlia delle dichiarazioni di Noem di fronte al Congresso. Chiamata a chiarire i contorni di una campagna pubblicitaria da 220 milioni di dollari finanziata dal dipartimento per promuovere le partenze volontarie di immigrati irregolari, in cui appariva come protagonista, era accusata di aver utilizzato fondi pubblici per finalità di autopromozione politica e di aver gestito in maniera opaca ii contratti d’appalto, favorendo suoi sodali.

Durante la sua testimonianza, Noem ha affermato che il Presidente aveva approvato personalmente l’iniziativa, dichiarazione poi smentita da Donald Trump, che non ha gradito affatto il coinvolgimento mediatico in relazione alla gestione del budget. Un’occasione anche per far fuori una collaboratrice ormai sovraesposta e tentare di raddrizzare la rotta sulle contestatissime politiche migratorie, che rischiano di pesare parecchio alle prossime consultazioni di midterm

UN NUOVO RUOLO PER NOEM

Nonostante il licenziamento, il Presidente ha offerto a Kristi Noem un nuovo incarico come inviata speciale per lo “Scudo delle Americhe”, una nuova iniziativa di sicurezza emisferica che verrà presentata ufficialmente nei prossimi giorni.

AL SUO POSTO MULLIN

Al suo posto è stato nominato il senatore dell’Oklahoma Markwayne Mullin, Il suo successore, Markwayne Mullin, ex combattente di MMA e senatore esperto in temi di sicurezza, considerato un alleato fedele capace di gestire i rapporti con il Congresso in una fase di forte calo di consensi per le politiche migratorie dell’amministrazione.

La transizione ufficiale al vertice del DHS è prevista per il 31 marzo 2026, mentre le opposizioni guidate dal leader dei democratici al Senato Chuck Schumer continuano a chiedere indagini approfondite sulla gestione finanziaria dell’era Noem.

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