Dal mondo

Perdere la poltrona per amor di Sputnik. La vicenda del premier slovacco

premier slovacco

Sputnik V fa discutere e questa volta ha causato la prima crisi di governo in un Paese Ue. Da poco più di un anno al governo, il premier slovacco Igor Matovič ha annunciato le dimissioni proprio a causa del vaccino russo

I vaccini continuano a far litigare e ieri sera il premier slovacco, Igor Matovič, ha annunciato che si dimetterà. Il suo governo già poggiava su basi instabili, ma le critiche per l’acquisto del vaccino russo Sputnik V hanno dato il colpo di grazia. La decisione di aprire al siero non ancora autorizzato dall’Ema, infatti, è stata presa autonomamente dal Primo ministro e all’insaputa della maggioranza che lo sostiene.

CONTRO LE REGOLE

All’inizio del mese, Matovič aveva annunciato l’acquisto di due milioni di dosi del vaccino russo ed era andato personalmente in aeroporto per accogliere la prima fornitura. Una mossa del tutto contraria alle regole dell’Unione europea, di cui la Slovacchia fa parte dal 2004, che infatti, tramite l’Ema, non ha ancora autorizzato la distribuzione di Sputnik V. Tra i Paesi Ue, al momento, solo l’Ungheria di Orbán ha iniziato a somministrare il siero russo.

TERREMOTO NELLA COALIZIONE

Matovič, del partito di ispirazione populista Gente Comune, è stato criticato anche da membri della sua coalizione e ha iniziato a ricevere le dimissioni di un ministro dopo l’altro. “È chiaro che lo Sputnik V non è soltanto un vaccino ma anche uno strumento di guerra ibrida”, ha dichiarato il portavoce del partito di destra liberale Sas che ritiene che la Russia stia usando il suo vaccino come strumento di propaganda. Anche la vicepresidente del Consiglio Veronika Remišová aveva definito la decisione del Primo ministro ‘assurda’.

Leggi anche: Cosa dice Lancet sul vaccino russo Sputnik V

Nei prossimi giorni l’attuale ministro delle Finanze, Eduard Heger, potrebbe prendere il posto di Matovič che resterebbe comunque nel governo prendendo proprio il posto di Heger.

LA GESTIONE DEL COVID IN SLOVACCHIA

Dopo aver gestito abbastanza bene la prima ondata di Covid, Matovič è stato travolto dalla seconda sia per l’arrivo della variante inglese che per il suo lassismo tanto che era dovuta intervenire la presidente Zuzana Čaputová invitando gli slovacchi a “rispettare le regole”.

Tra febbraio e marzo la Slovacchia è stata il Paese dell’Ue con il maggior numero di morti in rapporto alla popolazione.

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