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Razzismo, violenza sulle donne, abbandono scolastico: col Covid gli ultimi stanno ancora peggio

Covid razzismo

Abbandono della scuola, povertà, sfruttamento e razzismo. Il segretario Onu Guterres denuncia “l’ultimo oltraggio morale”: troppi Paesi in via di sviluppo tagliati fuori dai vaccini anti Covid

Il segretario delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha scritto sul Guardian che la pandemia di Covid ha fatto arretrare anni di progressi sui diritti umani e che gli abusi hanno “prosperato perché la povertà, la discriminazione, la distruzione del nostro ambiente naturale e altri fallimenti dei diritti umani hanno creato enormi fragilità nelle nostre società”.

I VACCINI

Come ha denunciato Guterres, a coronare questa drammatica situazione si aggiunge il fallimento nel garantire equità nella vaccinazione, definito dal segretario della Nazioni Unite “l’ultimo oltraggio morale”. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, al 10 febbraio, più di tre quarti dei 128 milioni di vaccini somministrati erano stati iniettati solo in 10 Paesi. Questo significa che in 130 Paesi – per un totale di 2,5 miliardi di persone – non era stata somministrata una singola dose.

LA SCUOLA

Anche l’impatto sull’istruzione è stato catastrofico. Secondo i dati dell’Onu, la chiusura delle scuole colpisce circa 1,6 miliardi di bambini. Le ragazze, in particolare, rischiano di abbandonare la scuola, il che le fa spesso incorrere in matrimoni infantili, gravidanze precoci e violenze domestiche.

DISUGUALIANZA DI GENERE

I progressi sulla parità di genere sono tornati indietro di decenni. “La crisi ha un volto di donna”, ha detto Guterres. “La violenza contro le donne e le ragazze in tutte le forme è salita alle stelle, dall’abuso online alla violenza domestica, al traffico, allo sfruttamento sessuale e al matrimonio infantile”.

Leggi anche: Così con la scusa del Covid si calpestano i diritti umani

POVERTÀ

Dopo anni di progressi nello sradicamento della povertà, l’anno scorso la pandemia ha spinto fino a 124 milioni di persone in più sotto la soglia di povertà che, secondo la Banca Mondiale, significa vivere con meno di 1,90 dollari al giorno.

SFRUTTAMENTO

La pandemia ha anche fatto luce sulle terribili condizioni di lavoro di milioni di lavoratori a basso salario. Ordini massicci di dispositivi di protezione personale sono stati prodotti da donne nordcoreane che lavorano in fabbriche segrete in Cina, in condizioni che equivalgono al lavoro da schiavi.

In Bangladesh, ad esempio, i lavoratori nel settore dell’abbigliamento sono stati lasciati a lottare per sopravvivere quando gli ordini dei giganti occidentali del fast fashion si sono improvvisamente bloccati.

E nei Paesi del Golfo, una delle regioni più ricche del mondo, i lavoratori immigrati sono stati vittime di discriminazione razziale, detenzione arbitraria in condizioni spaventose e decurtazione del salario su vasta scala.

RAZZISMO

Guterres ha anche ricordato il pericolo rappresentato dai movimenti razzisti ed estremisti che rappresentano non solo “la minaccia numero uno alla sicurezza interna” per alcuni Paesi, ma anche una “minaccia transnazionale”. Per questo secondo il segretario Onu è necessaria un’azione coordinata globale.

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