Dal mondo

Il Regno Unito sospende il trattato di estradizione con Hong Kong (e non solo)

estradizione

Il governo britannico non invierà più prigionieri a Hong Kong se la sua ex colonia dovesse chiederlo. Dominic Raab ha annunciato inoltre l’estensione dell’embargo sulle armi già applicato alla Cina

La decisione di Londra era attesa e ieri è stata ufficializzata dal Segretario di Stato per gli affari esteri, Dominic Raab. Il Regno Unito ha deciso di sospendere il trattato di estradizione con la Cina in risposta alla controversa legge sulla sicurezza nazionale, votata meno di un mese fa a Hong Kong, che prende di mira i militanti pro-democrazia dell’arcipelago. Il Financial Times ha scritto che la misura è arrivata in seguito alle pressioni dei membri del Parlamento inglese che temono l’arrivo di richieste di estradizione da parte di Pechino di chiunque possa criticare il regime comunista. Per il governo di Boris Johnson, la nuova legge viola i termini della dichiarazione congiunta sino-britannica, un trattato sulla questione Hong Kong firmato nel 1984 dalle due potenze. Il Regno Unito ha già offerto a 3 milioni di cittadini di Hong Kong visti e cittadinanza. La BBC segnala inoltre che alla sospensione del trattato di estradizione ha fatto seguito anche l’estensione dell’embargo sulle armi già in vigore verso la Cina dal 1989. Secondo il Wall Street Journal questa decisione è “il segno più recente del deterioramento delle relazioni tra le nazioni occidentali e la Cina”. Entrambi gli annunci arrivano nel momento più basso per i rapporti diplomatici tra Londra e Pechino, raffreddati dalle critiche britanniche sul modo in cui la Cina tratta la minoranza uigura e dalla recente decisione del Regno Unito di bandire il gigante cinese delle telecomunicazioni Huawei dalla sua futura rete 5G.

LA CINA RISPONDE

In seguito alle decisioni prese dal Regno Unito, Pechino ha minacciato rappresaglie e il portavoce del ministero degli Affari esteri cinese, Wang Wenbin, ha risposto: “Le recenti erronee osservazioni e misure prese riguardo a Hong Kong violano gravemente il diritto internazionale” e ha inoltre invitato Londra a non proseguire oltre sulla cattiva strada intrapresa per evitare di compromettere ulteriormente le relazioni tra i due Paesi. Dominic Raab ha affermato di voler avviare dialogo costruttivo con la Cina, riconoscendo il suo ruolo chiave nel commercio internazionale. Ma ha anche aggiunto che avere un dialogo costruttivo significa avere il diritto di esprimere il proprio disaccordo. Infine, Raab ha spiegato che la sospensione del trattato di estradizione è dovuta al fatto che la legge sulla sicurezza aveva “considerevolmente modificato” il modo in cui funziona il sistema giudiziario di Hong Kong, visto che ormai Pechino può richiedere che “certe questioni” passino attraverso i tribunali cinesi. La sospensione del trattato arriva dopo che Stati Uniti, Canada e Australia hanno preso misure simili.

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